Lavoro e Formazione

Didattica mista, Pregliasco: “Unicusano esempio da seguire”

A causa dell’aumento dei contagi da coronavirus, il Lazio e altre regioni hanno emesso ordinanze che impongono a tutte le scuole e le università di effettuare una parte delle lezioni in modalità online. Una decisione che non ha trovato impreparate alcune realtà del nostro Paese, che già da diversi anni applicano il modello della didattica mista, con lezioni a distanza e in presenza, sfruttando appieno i vantaggi della tecnologia e dell’e-learning.

Modello Unicusano

L’Università Niccolò Cusano è un esempio da seguire sul fronte della didattica online mista a quella in presenza“. Così il Prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ospite della trasmissione “L’imprenditore e gli altri”, condotta dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv (ch. 264 del dtt). “Unicusano è tra i precursori nel campo della didattica online -ha affermato Pregliasco-. La didattica a distanza non deve essere improvvisata ma, come avviene in Unicusano, deve essere pianificata e realizzata in un compendio di attività in presenza”.

La formula del presente e del futuro

La formula della didattica mista è il presente e il futuro. Come ha sottolineato il Prof. Fabio Fortuna, Magnifico Rettore dell’Università Niccolò Cusano, ai microfoni di Radio Cusano Campus: “Insegnanti, studenti e genitori hanno compreso che la formazione online è sotto certi aspetti equivalente a quella tradizionale, in qualche caso addirittura superiore perchè consente di andare avanti anche in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo. Questo -ha aggiunto il Prof. Fortuna- non vuol dire che le metodologie tradizionali siano da accantonare, credo l’ideale sia operare un giusto mix tra formazione in presenza e online e tenersi pronti a soddisfare particolari esigenze nei casi in cui si renda necessario. L’Italia deve cambiare, avanzare in tutti i campi, compreso quello dell’istruzione”.