Spettacolo

Mimi Caravano (Neri Per Caso): “Negli anni 90′ erano tutte innamorate di noi!”

Mimi Caravano dei Neri Per Caso ospite di Parole in Musica condotto da Arianna Caramanti e Donatella Geretto su Cusano Italia Tv.

LA NASCITA DEI NERI PER CASO
“Siamo tutti parenti quindi ci conosciamo da sempre. L’idea di formare un gruppo è partita da Mario ed è nato tutto per caso, ci ritrovavamo a cantare sul lungomare di Salerno a cappella con una birretta in mano quando uscivamo i pomeriggi fino a quando non abbiamo cominciato a fare le prime serate anche fuori Regione. Una sera a Roma incontrammo Claudio Mattone autore, produttore e paroliere al quale piacemmo molto e da quel momento iniziammo ad essere conosciuti grazie anche al successo de “Le Ragazze” con la quale vincemmo Sanremo nella sezione nuove proposte nel 1995. Poco prima presentammo una rivisitazione della canone “Donne” di Zucchero per questo all’epoca pensavano che fossimo un gruppo di maniaci che sapevano cantare tanto che una rivista di quegli anni diede il titolo “Allupatissimi” a una nostra intervista! In realtà erano le adolescenti ad essere pazze di noi e per noi gestire un successo così grande a quell’età era tutt’altro che semplice: molte ragazze addirittura svenivano quando ci incontravano, erano tutte innamorate anche se Diego e Massimo erano i preferiti dalle ragazze dell’epoca, io facevo la ruota di scorta, ero la terza scelta dopo di loro!

CORONAVIRUS
“Durante il lockdown abbiamo realizzato una versione di No Woman No Cry per augurare il meglio a tutti noi, per far capire alla gente che il coronavirus è una tragedia per tutti, anche per i lavoratori dello spettacolo: noi ad esempio che abbiamo una buona attività live, siamo stati sei mesi senza vederci. A questo si aggiunge il fatto di non poter andare all’Estero dove noi siamo molto conosciuti: fino a prima del lockdown lavoravamo molto fuori dall’Italia proprio perché la musica a cappella è ancora molto apprezzata anche fuori dai nostri confini! Cantare a cappella è molto difficile, negli anni 90’ salivamo sul palco senza provare, da veri giovani incoscienti: in realtà ci vuole molta preparazione e riscaldamento!

SU SANREMO
“Non vedo un cambiamento rispetto gli scorsi anni, c’è sempre la solita tensione dietro le quinte, forse il regolamento è cambiato rispetto agli anni 90’ ma comunque la qualità della musica è rimasta la stessa: c’è un bel panorama musicale attualmente in Italia, ci sono tanti bravi cantanti giovani che hanno tanto da dire: nel nostro Paese c’è sempre una ricerca musicale approfondita, non a caso siamo il Paese del “bel canto”!”