Spettacolo

Paul Mazzolini (Gazebo): “Non è normale esaltare droga e violenza nella musica di oggi!”

Il cantante Paul Mazzolini in arte Gazebo, icona degli anni 80’ e delle sue sonorità italo disco è intervenuto su Cusano Italia Tv nel programma Parole in Musica condotto da Arianna Caramanti e Donatella Geretto per parlare della sua musica.
SUGLI ANNI 80’ E I LIKE CHOPIN
“Gli anni 80’ furono un periodo molto interessante e anche di grande spensieratezza in cui c’era molta ricerca musicale. Sono stati gli anni più liberi che abbiamo vissuto perché venivamo fuori dagli anni 70’ e dalle sue rivolte politiche ma anche a livello musicale ci svincolammo dai generi impegnati come il progressive andando alla ricerca di melodie più leggere. La new wave si stava sposando con la discoteca e tanti gruppi nacquero proprio grazie ai locali, ci sentivamo tutti un po’ pionieri. Il mio successo lo devo sicuramente alla canzone I Like Chopin che mi fece conoscere in tutto il mondo grazie anche al film di Vanzina “Vacanze di Natale 83’” ma rimango molto affezionato al mio primo singolo Masterpiece: il giorno prima vendevo le enciclopedie porta a porta e il giorno dopo ero in classifica proprio con questo pezzo! Essere famosi a 20anni è stato molto impegnativo: ero molto serio, ci credevo davvero e molte persone credevano che io me la tirassi ma in realtà stavo solo interpretando il testo delle mie canzoni, era tutta finzione!”

SULLA MUSICA DI OGGI
“Tutto è basato sui like, sulle visualizzazioni, sui talent e reality show: non lo trovo un buon meccanismo, non trovo nulla di interessante nel panorama musicale attuale, non è normale che nei testi si esalti e si parli di violenza e droga con la naturalezza tipica di questi anni: non si faceva nemmeno negli anni 60’ ai tempi degli hippies.”

SU SANREMO
“Quando mi proposero di partecipare a Sanremo rifiutai perché erano gli anni 80’, stavo facendo dei progetti in inglese e per me cantare in italiano non era interessante. Oggi come oggi mi piacerebbe molto andare a Sanremo perché gli anni stanno passando e prima di morire mi piacerebbe almeno una volta poterlo fare! Chissà se nel 2021 riuscirò a gareggiare?!”