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Covid (M. Branca): “Lieve aumento dei ricoveri, situazione sotto controllo”

Covid-19: dopo la strizza post – vacanze, sull’aumento dei contagi, al momento la situazione è stazionaria. Il virus continua a mietere vittime, è vivo e lotta insieme a noi, ma “non siamo ai livelli massimi – ha affermato il Direttore Generale dell’Ospedale Spallanzani di Roma, Marta Branca – abbiamo 208 ricoverati, di cui 160 positivi e 16 persone in terapia intensiva. In Italia, invece, dei 59 mila positivi: il 94% di costoro è in isolamento domiciliare, non ha bisogno di ricovero, è in buone condizioni; soltanto il 6% dei contagiati necessita di un ricovero di media e alta intensità, e uno 0,5% è in terapia intensiva.”

Medicina personalizzata

“Non esiste un farmaco che possa andar bene per i contagiati. Le persone che hanno bisogno di essere supportate con terapie farmacologiche sono persone con uno stato fisico debilitato o altre patologie. Mai come in questo caso parliamo di medicina personalizzata. La maggior parte delle persone non prende nessun farmaco, l’infezione fa il suo corso, se il tampone risulta negativo la persona è guarita – ha aggiunto Marta Branca – i positivi mostrano conseguenze successive. Allo Spallanzani di Roma c’è un ambulatorio post Covid, dove le persone vengono seguite da un punto da un punto di vista respiratorio, cardiologico. Anche sui postumi non tutte le persone reagiscono all’infezione alla stessa maniera. Evitiamo allarmismi.”

I tamponi

Covid-19: esistono vari modi per controllare lo stato di salute dei pazienti; attraverso il test naso – faringeo, quello molecolare e l’antigienico rapido. Il primo garantisce un risultato certo; il secondo in versione rapida viene fatto negli aereoporti e in quindici minuti si ottiene la risposta; il sierologico si fa con un prelievo del sangue o quello più rapido con pungidito, serve a verificare la presenza di anticorpi – si è congedata il Direttore Marta Branca – poi ci sono i test salivali, possono essere molecolari o rapidi, la differenza è soltanto nel prelievo. Quest’ultimo è più indicato per i bambini, poiché meno invasivo e più rapido.”

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