Lavoro e Formazione

Studio ergo lavoro, Matteucci (NexumSpt): “Più semplice trovare un’occupazione con la laurea, ma è importante specializzarsi”

Settembre è il mese migliore per conoscere il mercato del lavoro e capire quali saranno le tendenze dei prossimi cinque anni! In occasione del Virtual Career Day Unicusano 2020, che si terrà l’8 Ottobre alle ore 10 su Cusano Italia Tv (canale 264 del digitale terrestre) l’Università Niccolò Cusano lancia una nuova infografica dedicata proprio alle tendenze attuali e future del mondo del lavoro per rispondere ai quesiti di tutti: studenti che devono iscriversi all’università, lavoratori che vogliono fare un upgrade di carriera, laureati triennali che devono decidere se inserirsi nel mondo del lavoro o iscriversi a un corso di laurea magistrale.

Laurea e lavoro

Come si evince dai dati contenuti nell’infografica UniCusano, in Italia il 19,3% delle persone tra i 25 e i 64 anni è laureata. Tra queste, il tasso di occupazione è del 78,4%. “Con la laurea è più facile trovare lavoro, il tema è consolidare con la laurea una propria passione -ha affermato Massimiliano Matteucci, consulente del lavoro di NexumSpt, a Cusano Italia Tv-. A differenza di quanto accadeva prima, oggi nelle università ci sono corsi di studio altamente specialistici,  il mio consiglio è quello di trovare nella specializzazione una propria passione da coltivare per poi proseguire questo percorso nel mondo del lavoro”.

La media degli esami conta?

I laureati che raggiungono punteggi superiori al valore mediano hanno il 14,7% di probabilità in più di trovare lavoro. “Sicuramente il voto di laurea è importante, però se raggiungo ottimi voti impiegando dieci anni di tempo rischio di essere penalizzato in fase di assunzione -ha osservato Matteucci-. Il mio consiglio è di cercare di ottimizzare al massimo i voti, ma evitando di ritardare i tempi del proprio percorso universitario focalizzandosi sul voler prendere a tutti i costi 30 ad ogni esame. Bisogna fare il massimo delle proprie capacità cercando di tenersi in corso”. Dai dati dell’infografica UniCusano infatti, emerge che per ogni anno di età in più le probabilità di trovare un lavoro ad un anno dalla laurea si riducono del 5,1%.

Chi ha più possibilità di lavorare?

I lavoratori-studenti hanno il doppio della probabilità di trovare un lavoro, gli studenti-lavoratori hanno il 45,7% di probabilità in più. “I lavoratori studenti hanno un’esperienza che portano nel proprio bagaglio e questo rappresenta un valore aggiunto quando si va a fare un colloquio -ha spiegato Matteucci-. Chi ha già avuto un’esperienza lavorativa è maggiormente considerato rispetto al concorrente che ha soltanto una laurea, anche se con un voto più alto. Tranne nei casi in cui il voto di laurea alto venga richiesto come requisito fondamentale”.