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Zoffili (Lega): “Comunità di Como sconvolta per l’omicidio don Malgesini”

Eugenio Zoffili, deputato della Lega, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sull’omicidio del sacerdote don Roberto Malgesini a Como

“Sono nato a Erba nella provincia di Como e oggi è stato un brutto risveglio –ha affermato Zoffili-. Stanotte mi ha chiamato mia madre e nella telefonata era molto sconvolta da quanto successo ieri. Personalmente io non conoscevo don Malgesini, ho colleghi che lo conoscevano direttamente, siamo molto provati. Da quanto so era una persona disponibile, che aiutava tutti. La nostra comunità è molto colpita. Sono sconvolto dal tg1 delle 13.30, che nei lanci dei titoli non ha citato quanto successo a Como. Il servizio molto breve è stato relegato a metà tg e il lancio è stato: uomo con problemi psichici uccide sacerdote. Io avrei lanciato: immigrato tunisino clandestino uccide sacerdote”.

Sull’immigrazione

“Sono stato a Varsavia nella sede di Frontex, nella sede operativa di Frontex, sono stato alla sede di Europol all’Aja dove c’è un reparto scelto che rappresenta l’Italia e lavora per la nostra sicurezza. L’Europa deve assolutamente fare di più rispetto a questo problema dell’immigrazione. Agli immigrati clandestini viene dato il foglio di via e vengono mandati a Genova-Civitavecchia, ma a Genova-Civitavecchia non c’è nessuno che li aspetta e da lì si disperdono nel continente. Noi a Como siamo una provincia di frontiera, al nostro parroco che aiutava il ringraziamento sono state le coltellate. Ho chiesto un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine, dell’operazione strade sicure. Lamorgese deve rispondere in parlamento su quanto sta accadendo in Sicilia, sulle nostre coste. Sono stato 3 volte a Lampedusa quando la Lamorgese non c’era ancora mai stata e i cittadini di Lampedusa mi hanno messo un’asta con il microfono in piazza, io ho fatto un saluto istituzionale e gli ho detto che noi siamo a disposizione, il ministro non era ancora arrivato. Sono stato nell’hotspot di Lampedusa e ho visto che c’è una vera emergenza. E’ un’emergenza che va gestita su più fronti, dal punto di vista della politica estera, della democrazia. Conosco Di Maio, un ministro degli Esteri dovrebbe intensificare i rapporti con gli Stati da cui arrivano queste persone. Bisognerebbe andare in Algeria e dire al governo di porre rimedio allo sbarco di clandestini in Sardegna”.