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Alessandro Spanò, campione in campo e nello studio

A 26 anni lascia il calcio per dedicarsi allo studio. E’ la storia di Alessandro Spanò, capitano della Reggiana, che nei giorni scorsi ha riconquistato la serie B dopo 21 anni di attesa. Dopo la notte di festeggiamenti, la mattina successiva, il giocatore si è laureato in Economia e Management all’Università Niccolò Cusano, guadagnandosi anche i complimenti del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora che lo ha citato come esempio.

Una settimana intensa

“Il calcio per me è stato importante anche nello studio -ha detto Alessandro Spanò, ospite del programma “Abc del Calcio” su Cusano Italia Tv-. Mi ha aiutato a gestire le pressioni, anche se si tratta di pressioni diverse. Nonostante nell’arco di due giorni dovessi affrontare una partita decisiva e una sessione di laurea, ho passato una settimana molto tranquilla, ero consapevole dei risultati che volevo raggiungere. Sapevo che era la mia ultima partita e quindi me la sono goduta fino in fondo”.

Tra calcio e studio grazie all’efficienza UniCusano

“Non è stato semplice coniugare sport e studio, ma fortunatamente sono riuscito ad incastrare bene gli orari -ha spiegato Spanò-. Gli esami li davo nella sede UniCusano di Bologna, che è abbastanza vicina a Reggio Emilia. E comunque ero assistito in tutto e per tutto con le lezioni online e con le dispense presenti. Quindi sono riuscito a gestirmi bene. Ho avuto la fortuna di portare a termine il mio percorso di studi, con il conseguimento della laurea. Ci sono giocatori che vorrebbero farlo, però le circostanze non sono a loro favorevoli quindi non riescono. Però è un percorso che, con sacrificio e volontà, può darti tanto. Lo studio è sempre una crescita ed un arricchimento importante”.

La decisione di lasciare il calcio per proseguire gli studi

“Fin da quando ho iniziato a giocare a calcio, ho sempre seguito dei percorsi in parallelo -ha affermato Spanò-. Fino ad oggi ho sempre dato la priorità al calcio, però c’erano tanti progetti che mi appassionavano. Ci sono delle parti dentro di me che voglio scoprire, questo era il momento giusto perchè ho raggiunto un importante obiettivo a livello calcistico. Adesso è il momento di fare altro. Quella di scegliere Economia non è stata una decisione dell’ultimo minuto, è una passione che viene da lontano”.