Spettacolo

Orofino: “Durante il lockdown mi sono lasciato prendere dallo sconforto”

Arriva finalmente il nuovo lavoro di Orofino. “Scrivimi quando”, questo è il titolo del singolo, è prodotto da Maqueta Records per distribuzione Artist First. Il cantautore, al secolo Giovanni Orofino, spiega che La canzone nasce dall’esigenza di raccontare il momento iniziale di un’incertezza sentimentale. Le strofe rappresentano la colonna vertebrale di questo pensiero, che però sui ritornelli si evolve con l’arresa incondizionata all’amore: “Mi fai impazzire, mi fai stare
bene. Ecco una bella chiacchierata con lui sul pezzo e non solo.

Vuoi parlarci di più del brano Scrivimi quando”?
Scrivimi Quando è il brano che ho scritto più velocemente da quando ho iniziato a comporre musica. Questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione con (Guido Savatteri) LUVESPONE e Matteo Bizzini. Ho scritto questo brano perché vivevo un momento di forte confusione sentimentale e le strofe comunicano principalmente questa indecisione. Sono stato intere giornate a camminare avanti e indietro per lo studio cercando un pò quella che poteva essere la reale risoluzione delle strofe e provando un giro d’accordi diverso mi sono ritrovato a fare i conti con quello che sentivo veramente in quel momento. “Scrivimi quando“ è sicuramente il verso che spacca in due il brano ed apre definitivamente la strada al ritornello che si arrende al sentimento

Come nasce la collaborazione con Maqueta Records?
Ho presentato il brano a Fernando Alba che si è reso disponibile per proporlo all’etichetta. Dopo l’ascolto la canzone è piaciuta mi hanno accolto nel Roster Maqueta. Mi auguro che sarà l’inizio di un bel percorso.

Stai lavorando ad un nuovo album? Quali differenze possiamo trovare rispetto a Umore Minore?
Sto già lavorando a molti brani nuovi. Non so quanto senso abbia ormai fare uscire un disco, ma sto scrivendo veramente parecchie canzoni. In testa ho già un piano ben chiaro per le pubblicazioni che vorrei svelare più avanti. Rispetto “Umore Minore” c’è forse la differenza sostanziale di un sound più maturo.
Questo però non vuol dire che mi sono distaccato emotivamente dal primo disco: nelle canzoni ci sono e ci sarò sempre io così per come sono, senza filtri.

Come hai vissuto il periodo della quarantena dal punto di vista lavorativo e personale?
È stato un momento molto delicato: io sono parecchio sensibile e mi sono anche un pò lasciato prendere dallo sconforto.Nonostante questo, è stato un momento che mi ha aiutato molto a capire quali sono le cose veramente essenziali della Vita, che a volte nelle velocità del nostro lavoro perdiamo di vista. Ho avuto la grande fortuna di continuare a lavorare come magazziniere e corriere nell’azienda di famiglia. Non fermarmi è stato un grande privilegio, sono grato al mio lavoro.

Dove ti vedremo nei prossimi mesi?
Sto cercando di organizzare un breve tour, considerando che sono manager di me stesso. È molto complesso il meccanismo dei live ma sono sicuro che uscirà qualcosa di importante prima del prossimo anno.

Guarda il video di “Scrivi quando” di Orofino: