Attualità

Giovani, Domenico De Maio: “Dai ragazzi la spinta per ripartire”

Giovani: sono stati divulgati, alla Camera, i dati della prima Relazione sulle attività, svolte nel 2019, dell’Agenzia Nazionale per i Giovani. “I ragazzi possono essere la soluzione a molti nostri problemi. Risolvendo alcune problematiche che riguardano il futuro dei giovani risolviamo criticità che riguardano anche gli adulti – ha osservato Domenico De Maio, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – ci ha stupito un sondaggio divulgato da Ipsos che parla della felicità dei ragazzi. La felicità descritta si concentra sul qui ed ora, e ben presto si trasforma in frustrazione e paura per il futuro.”

Le ripercussioni sociali

Possiamo definire, quella degli under 19, una condizione di moderata felicità. “E’ una generazione che deve ritrovare slanci per aumentare la crescita del Paese – ha aggiunto De Maio – se non diamo loro una mano a realizzare i sogni la situazione italiana non migliorerà.”

L’idea di ripartire

Il progetto Erasmsu, all’interno delle opportunità offerte dall’università italiana, rappresenta una buona occasione di crescita. “L’80% dei giovani ha dichiarato di essere pronto a ripartire – ha incalzano De Maio – non paragonano l’esperienza digitale a quella fisica, è necessario dunque ampliare progetti Erasmus e non pensare a progetti sostitutivi (si parlava della sostituzione dell’Erasmus in digitale, ma non è possibile, né pensabile). La quasi totalità dei ragazzi che ha vissuta questa esperienza ha sviluppato soft skills, competenze trasversali, molto richieste dal mercato del lavoro.”

Agenzia Nazionale per i Giovani

L’Agenzia Nazionale per i giovani è un ente governativo, vigilata dal Consiglio dei Ministri. “Il mandato politico è di far conoscere l’agenzia. Sino ad ora non molto conosciuta, ma cresciuta negli ultimi anni – si è congedato De Maio – il 59% dei ragazzi ha dichiarato di aver conosciuto l’Agenzia. Crediamo che determinate opportunità debbano essere date a tutti i ragazzi, non solo a quelli più esposti in ambito associativo.”

Ascolta l’intervista