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Allarme arrivi da Bangladesh, il sindaco di Fiumicino: “Provvedimenti restrittivi anche per altri Paesi”

 

Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

Dopo il blocco dei voli dal Bangladesh, i cittadini bengalesi provano ad arrivare attraverso voli con scalo dal Qatar

“I cittadini che venivano dal Bangladesh sono stati tutti rimpatriati senza neanche scendere dall’aereo –ha affermato Montino-. Mi dispiace per chi ha viaggiato, però se non avessimo preso quella decisione sarebbe stato un vero problema. Entrare così nel Paese senza alcun controllo preventivo alla partenza, tutti i problemi si scaricano sul nostro territorio. Oggi c’è un provvedimento ulteriore da parte dell’Enac, per fare in modo che nessun cittadino del Bangladesh possa partire da altri Paesi per arrivare in Italia. Non è che ce l’abbiamo con la comunità bengalese, il problema è che quella comunità ha un’esposizione pandemica estremamente elevata. Il problema però non è solo il Bangladesh, ci sono anche altri Paesi che hanno focolai molto elevati e che creano molti problemi. Bisogna fare un elenco di Paesi che hanno un elevata presenza del virus e fare gli stessi provvedimenti fatti nei confronti del Bangladesh. Il lavoro non è finito, è appena iniziato. Ci sono ad esempio alcune aree degli Usa che hanno problemi molto seri. Non sta a me fare l’elenco, però chiediamo più tutele perché l’aeroporto di Fiumicino è l’hub intercontinentale dell’Italia. I casi iniziali hanno riguardato gli equipaggi o gli avventori delle navi da crociera e anche lì c’erano buchi evidenti nel sistema di controlli, che siamo riusciti a colmare. Adesso si è riaperto il problema sul traffico aeroportuale in entrate. In Italia stiamo uscendo dalle misure restrittive per l’emergenza Covid e non vorremmo rientrarci per colpa di chi viene dall’estero”.

Sulla polemica della Lega riguardo la scelta dell’hotel Hilton per la quarantena dei bengalesi positivi

“E’ stato scelto l’hotel più vicino nell’emergenza, è una cosa provvisoria. Può darsi che al partito di Salvini sarebbe piaciuto che questi fossero andati liberi in giro per la città ad infettare altre persone”.

Sulla possibile candidatura di Monica Cirinnà a sindaco di Roma

“Non vi dico se è vero, vi lascio il dubbio” ha affermato Montino, non smentendo le voci su una candidatura di sua moglie alle prossime elezioni del Comune di Roma.