Attualità

Solitudine femminile (A. Di Filippo): “L’incompletezza delle zitelle è stata smontata. Il matrimonio e la vita di coppia fanno bene soprattutto agli uomini”

Solitudine femminile: se sai cosa vuoi non raccatti quello che capita, o prima di farlo cerchi di capire dove stai andando. E’ la maturità che ti porta a dare maggiore valore al tempo, e un significato diverso a cose e persone che un senso sono riuscite a conquistarselo. In giovane età, invece, si tende ad accettare tutto, pure un illusorio surrogato affettivo può somigliare ad un ipotetico e superficiale amore.

Quando maturiamo?

L’adultescenza porta le persone a maturare più tardi che in passato, verso i trent’anni, è la società che ci ha plasmati così: indecisi e in balia delle incertezze. Il lavoro non è stabile, le tecnologie ci portano a credere di stare in compagnia di altre persone, invece accanto, o di fronte, a noi c’è solo un desktop, che di umano non ha niente. I motivi della maturità tardiva sono tanti, sovente esterni, quelli della solitudine altrettanto variegati. “Secondo una recente statistica americana metà delle donne tra i 25 e i 44 anni è single. In Italia a scegliere la condizione di single è il 58% delle donne, mentre un’indagine del Regno Unito dichiara che il 55% delle donne non ha fatto niente per attirare un uomo e il 61% dichiara di essere felice così – ha osservato Alexia Di Filippo, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – il numero di single è in crescita in tutto il mondo, soprattutto nelle grandi città”, dove mimetizzarsi con la popolazione è più semplice.

Donne sole vs uomini soli

Solitudine femminile, che soddisfazione! “L’incompletezza e l’infelicità della zitella è stata smontata da un noto studioso – ha aggiunto la psicoterapeuta ed esperta in Bioenergetica Alexia Di Filippo – le donne in questo arco storico sono più soddisfatte dallo stare da sole, gli uomini ricavano un maggior vantaggio dallo stare in coppia. Chiudersi in una coppia non è più prerogativa femminile, oggi, dopo anni di lotte e conquiste ottenute.”

Donne tra studio e professione

“Sul pianeta terra esistono più donne che uomini, è l’imprescindibile presupposto di partenza – ha detto il sociologo Francesco Rao – le donne oggi hanno pretese e scelte più alte: la donna oggi è impegnata fino a 34 anni a portare a termine gli studi e cercare un’occupazione, mettendo in secondo piano la vita affettiva. Il progresso della professione per le donne è importante. La convivenza e il matrimonio in questo preciso momento storico sono dettate dalla stabilità occupazionale di due persone, molto in declino in questo periodo.”

Le donne hanno esigenze più alte, la ricerca di una ricchezza relazionale maggiore, associata ad una buona occupazione, sono fattori che portano a tardare determinate scelte e ad ottenere una soddisfazione maggiore. “Credo i dati siano destinati ad aumentare nel tempo – si è congedato Rao – ci si sposerà più avanti negli anni. Più che una volontà sulla solitudine femminile, direi che è la conseguenza di una causa, il fatto di non poter coltivare un rapporto affettivo solido e appagante può portare alla solitudine.”

(Ph: Patrizia Nuvolari, La solitudine di Penelope)

Ascolta l’intervista