Spettacolo

Doppia pelle di Q. Dupieux, esilarante commedia dell’assurdo tra genio e idiozia

Doppia pelle è il nuovo film di Quentin Dupieux con Jean Dujardin, ora disponibile alla visione su SKY primafila PREMIERE e MioCinema.

Jean Dujardin è Georges, un uomo qualunque che irretito dal fascino irresistibile di una fantomatica giacca dei sogni, stravolge la sua esistenza dilapidando i risparmi e demolendo la sua vita coniugale. Un plot surreale per un protagonista folle e schizzato quanto tragicamente brillante, nel suo delirio sempre in bilico tra idiozia e genio.

Quando lo incontriamo è già in viaggio da un po’. Fermo a un’area di servizio è intento a fissare il suo riflesso nei vetri dell’auto. Indossa una giacca in velluto verde e la cosa lo disturba profondamente, deve disfarsene alla svelta. D’ora in poi non avrà altra giacca all’infuori di un blouson color cognac dall’interno in raso con lunghe e morbide frange. Un made in Italy in pelle di daino 100%, motivo del suo viaggio e autentica protagonista del film di Quentin Dupieux. Le Daim, non a caso titolo originale della pellicola, conferisce al magnetico Dujardin, qui volutamente reso amorfo e impersonale, il look da vero killer. Una giacca da strage, come lui stesso ama definirla, aquistata a caro prezzo con in omaggio una videocamera digitale che gli tornerà utile.

Finalmente in possesso dell’oggetto del desiderio vaga senza meta tra le montagne e sembra molto sicuro di sé. A corto di soldi si stabilisce in un piccolo albergo di paese e qui inizia a costruire la sua nuova identità. È un regista e sta girando un film, ma non sa di preciso su cosa.  Filmando un dialogo assurdo che recita in coppia con la giacca incriminata, arriverà a partorire l’idea: eliminare qualsiasi altra giacca dalla faccia della terra. Offensivo anche solo vedere qualcun altro indossare soprabiti! Con gentile determinazione chiede agli abitanti del borgo di togliersi la giacca. È disposto anche a pagare. E se si rifiutassero? Utilizzare ogni mezzo necessario a perseguire lo scopo non lo spaventa.

Non solo è perdutamente innamorato di quel blouson che orienta le sue stesse decisioni, ma è disposto letteralmente a fare di tutto per esso, perfino una strage. Niente finzione cinematografica, un vero massacro. 

Ad aiutarlo nel rocambolesco progetto da cineasta c’è Denise, giovane montatrice amatoriale relegata dietro il bancone di un bar, che ammaliata dal lavoro di quell’insolito individuo decide di far parte del suo progetto.

Doppia pelle è una commedia dell’assurdo, dove il surreale e il reale si scontrano nella contrapposizione tra un protagonista esilarante ma dissennato e la dura concretezza della provincia, immersa nel verde stinto delle campagne francesi di Dupieux. Per la prima volta il suo cinema arriva anche in Italia, in tempi di pandemia debutta in streaming, ma è già qualcosa. Dujardin, in coppia con Adèle Haenel nel ruolo di Denise, è quasi ipnotico, avvolto nelle spire di una lucida follia pronta a esplodere da un momento all’altro e a prendere la deriva omicida. Una black comedy grottesca e strampalata con commistioni crime e horror, per una piacevole ora e un quarto di puro no sense, senza rinunciare a interessanti spunti di riflessioni e molteplici chiavi di lettura.