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Congiunti, parla l’avvocato Schuster: “Governo lascia spazio a interpretazione”

L’avv. Alexander Schuster, docente di diritto e avvocato esperto in diritto costituzionale comparato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul termine ‘congiunti’. “Parenti, affini e coniugi sono tre termini diversi in ambito giuridico -ha affermato Schuster-. Con congiunti si va a creare un insieme particolare che li intreccia un po’ tutti: genitori, nonni, nipoti, fratelli, congiusti, il coniuge. Poi però ci sono i prossimi congiunti e sono elementi non sempre univoci. Il dpcm non utilizza nè prossimi nè stretti, quindi si presume che si possa andare più in là: la lontana cugina è tecnicamente una congiunta. Il governo non limita il raggio dei congiunti, quindi lascia spazio all’interpretazione. Oltre ai legami formali come il matrimonio e il legame di parentela, la questione si pone con i conviventi che magari non risultano per varie ragioni in Comune. Altri che sono fidanzati, ma si trovano in parti diverse d’Italia. Se vieni fermato dalle forze dell’ordine è difficile certificare che stai andando dalla tua fidanzata, a quel punto se non ti credono e ti multano c’è la possibilità di contestare la multa dimostrando con tabulati telefonici, con testimoni, che si ha una relazione stabile con quella persona”.