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Santanchè (FDI): “Non può esistere Mes senza condizioni”

Daniela Santanchè, senatrice di FDI, è stata ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sul Mes

“Noi abbiamo sempre detto che al Mes eravamo contrari -ha affermato Santanchè-. Il Mes è stato pensato come una banca che poteva prestare soldi. Dopodichè arrivò il governo Monti, che firmò delle condizioni capestro sul Mes. Oggi noi diciamo una cosa molto semplice: il Mes essendo un trattato non può esistere senza condizioni, quindi facciamo attenzione al cavallo di Troika. Oggi Conte fa il gioco delle tre carte, dicendo che deciderà dopo che avrà visto quali saranno le condizioni, quindi vuol dire che queste condizioni ci sono. Non sarebbe più semplice che l’Europa ci dia indietro i 15 miliardi che l’Italia ha dato per il Mes? Poi ci possono essere altre soluzioni come i Coronabond. Berlusconi? Il fatto che la pensi come Prodi e Monti fa riflettere”.

Sull’attacco di Conte a Salvini e Meloni nella conferenza della scorsa settimana

“Non ci sono precedenti nella storia repubblicana di un Presidente del Consiglio che va a reti unificate sulla tv pubblica, pagata da tutti gli italiani, e anzichè dare le comunicazioni che i cittadini si aspettano sui provvedimenti relativi all’emergenza Coronavirus, attacca gli esponenti dell’opposizione. Quella strategia è stata un’arma di distrazione di Rocco Casalino, lo spin doctor di Conte, quello che ha continuato a vivere nel Grande Fratello come forma mentis. Nella conferenza stampa c’erano tre balle evidenti: cassintegrati zero soldi, partite iva zero soldi, imprenditori zero soldi, quindi questo poveretto cosa poteva dire?”.

Sulle mascherine

“Conte a gennaio dichiarò che non c’era problema, che l’Italia era prontissima ad affrontare qualunque emergenza e poi quando è scoppiata l’epidemia non c’erano neanche le mascherine chirurgiche per i medici. Forse si sentiva pronto per l’emergenza lui, visto che Palazzo Chigi aveva fatto scorta di materiale sanitario. Le istituzioni sono una cosa seria, quando si raccontano delle balle si va a casa. Io sono una previdente quindi le mascherine le avevo comprate in farmacia, il Senato ci fornisce mascherine, guanti e del gel disinfettante, cose normali che dovrebbero avere tutti gli italiani. Ci dobbiamo abituare a convivere col virus. Non vorrei che la cura fosse peggio della malattia, ricordo che si muore anche di fame. La Spagna che è messa peggio di noi sta riaprendo, la Germania non ha mai chiuso, questo comporta che tutte le imprese italiane perderanno quote di mercato perchè chi primo arriva primo alloggia. Pensate a quale concorrenza sleale avranno le nostre imprese se saremo gli ultimi a riaprire. Agli italiani dico: le vacanze le farete, spendete in Italia e comprate prodotti italiani”.