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Agricoltura, Battistoni (FI): “Manca manodopera nei campi, ma governo ha bocciato nostra proposta”

Il senatore Francesco Battistoni, capogruppo di Forza Italia in Commissione agricoltura, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e Presidente della società delle scienze umane, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

In Italia alcuni prodotti rischiano di restare nei campi per mancanza di manodopera

“Avevamo accolto l’appello del Presidente di Mattarella di collaborare col governo e avevamo proposto emendamenti per agevolare acquisizione di manodopera, così non è stato e purtroppo il 40% del raccolto rischia di rimanere sui campi -ha affermato Battistoni-. C’è una difficoltà di reperimento della manodopera, per il blocco dei flussi ma anche perchè non è stata accolta la nostra proposta di permettere, in via del tutto eccezionale, a studenti, pensionati e percettori del reddito di cittadinanza di lavorare nei campi, retribuendoli con voucher. La Commissione bilancio ha dichiarato inammissibile il nostro emendamento per materia, poi quando l’abbiamo riformulata la Commissione l’ha ugualmente bocciata. Fra la presentazione dell’emendamento e la discussione in Commissione c’è stato un pronunciamento molto forte da parte della Cgil, che ha detto no ai voucher in agricoltura, probabilmente il governo è stato più sensibile alla nota stampa della Cgil rispetto alla nostra proposta. La nostra proposta era agile, aveva breve durata, fino alla fine dell’emergenza, quindi non vedo quali danni potesse creare”.

Sul decreto di aprile

“Sono soltanto garanzie, tant’è vero che poco fa l’Anci ha dichiarato: se non date 5 miliardi subito ai comuni rischiamo di interrompere i servizi ai cittadini. La gente in Italia ha bisogno di soldi liquidità immediata, non di garanzie. Non so quante imprese si potranno indebitare per lavorare, alcuni hanno detto che preferiscono chiudere e prendere il reddito di cittadinanza”.

Sulla fase due

“Secondo me il guado lo stiamo per vedere, ma è ancora lontano. La carenza dei dispositivi di sicurezza è ancora drammatica. Bisognerebbe anche chiedere al direttore delle dogane come mai le mascherine siano ancora lì bloccate. Se le mascherine sono buone andrebbero distribuite. Per il momento stiamo attrezzando una buona difesa, manca ancora tutto il centrocampo e poi la fase offensiva, quella della ripresa”.