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Calcio, Jacobelli (dir. Tuttosport): “Non sarebbe una vergogna dichiarare conclusa la stagione attuale”

Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e Presidente della società delle scienze umane, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sulla ripartenza del calcio

“L’Uefa, la Fifa, l’Aic e la Lega di Serie A, dopo un periodo di sbandamento e di confusione, sono arrivate finalmente alla conclusione che non si possa giocare ancora per un po’ perchè prima viene la salvaguardia degli atleti e poi tutto il resto -ha affermato Jacobelli-. E’ evidente che in questo momento non esista al mondo una persona che possa dire che i campionati di calcio riprenderanno il giorno X. Il sistema calcio stanno prefigurando scenari, ma fin quando le autorità sanitarie non ci diranno che esistono le condizioni per riprendere l’attività agonistica, non si potrà tornare in campo. Oggi il presidente della Federcalcio non ha escluso che il campionato ricominci più tardi rispetto a maggio e possa sforare anche il limite di agosto. Teniamo conto che la stagione 2020-21 sarà la stagione che sulla carta ci porterà al campionato europeo che è stato rinviato di un anno. Non sarebbe una vergogna dichiarare conclusa la stagione attuale se non ci saranno le condizioni per riprendere entro giugno”.

Sulla Serie C e i dilettanti

“Il mondo dei dilettanti è la base della piramide del sistema calcio italiano, se non ci saranno interventi concreti, con liquidità che entra nelle casse di questi club che si reggono perlopiù sul volontariato, sulla passione, sul mecenatismo, andremo incontro ad una crisi senza precedenti”.