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Fiano (PD): “Ha ragione Draghi, serve iniezione di liquidità straordinaria”

Emanuele Fiano, deputato del PD, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla ricostruzione economica post emergenza Coronavirus

“Penso che tutte le situazioni che abbiamo vissuto nel passato non sono più valide, siamo di fronte ad una crisi che non ha precedenti. E’ più grave di quella del 29 e più drammatica di quella del 2008. Questo vuol dire che ciascuno degli attori devono pensare ad una dimensione del loro comportamento che non hanno mai pensato prima. E’ evidente quello che anche ieri ha detto Draghi, cioè che serve un’iniezione di liquidità straordinaria, serve che le imprese possano essere garantite dagli Stati. Succederà che noi aumenteremo di molto i debiti nazionali, ma lo facciamo perchè nessuno deve essere lasciato indietro. Olanda e Germania contro i Coronabond? E’ un senso di non compiuta realizzazione dell’idea di solidarietà che sta alla base dell’Europa. Suggerisco ai tedeschi di essere prudenti sulle loro capacità di autofinanziamento. Le economie sono interconnesse, se loro fanno crollare il mercato italiano, francese e spagnolo ci rimetteranno. Ci sono Paesi che non vogliono la socializzazione del debito europeo, invece noi pensiamo esattamente il contrario, se non ora quando?”.

Sui lavori del Parlamento

“Suggerisco di guardare con grande moderazione quello che succede in Italia. Mentre noi facciamo tutto secondo la legge, governando esattamente come previsto dalla Costituzione, ci sono Paesi come la Gran Bretagna che utilizzano procedure di emergenza assegnando poteri speciali al governo. Noi abbiamo assolutamente mantenuto il sistema di legislazione ordinaria, un rapporto ordinario nei provvedimenti tra governo e Parlamento. Ovviamente, nel pieno di una crisi durissima, è fondamentale che il governo tenga un rapporto costante col Parlamento, come è stato stabilito. Le opposizioni non usino questa fase per indebolire il governo, ma per dimostrare cosa significhi cooperare in tempi di crisi”.