Lavoro e Formazione

E-learning e smart working, Di Palo (UniCusano): “Ci siamo fatti trovare pronti”

Gli elogi al modello didattico UniCusano sono arrivati anche dall’estero, soprattutto per la lungimiranza, l’innovazione e la tempestività con cui ha saputo affrontare l’emergenza dettata dal Covid-19 in Italia. In poco tempo, ancor prima del lockdown, l’Ateneo si è adoperato per garantire tutti i servizi didattici e amministrativi a distanza: esami orali e scritti in modalità online, discussione delle tesi in video conferenza, lavoro agile per i dipendenti. Obiettivi primari garantire il diritto alla salute e il diritto allo studio.

“Ci siamo fatti trovare pronti”

Pietro Dipalo, managing director di NCIUL, ha spiegato ai microfoni di Radio Cusano Tv Italia: “La didattica in questo periodo procede esattamente come prima perchè noi erogavamo già questo tipo di servizi e li abbiamo sempre erogati. I nostri iscritti studiano on line e attualmente danno anche esami on line. Siamo stati immediatamente pronti a passare a questo tipo di sistema perchè l’avevamo già studiato e testato. Gli studenti si sono abituati velocemente, tutto procede in maniera fluida, con grande sforzo da parte di tutti”.

Lo smart working

“Noi del servizio informatico abbiamo dato la possibilità a circa 250 persone di lavorare da casa, accedendo ai nostri server interni e alle nostre piattaforme che funzionano perfettamente” ha spiegato Dipalo.

Le classi virtuali

“Devo anche elogiare i colleghi dell’E-learning che si occupano di gestire questo tipo di automazione -ha aggiunto Dipalo-. Grazie alla nostra piattaforma e-learning e alle partnership che abbiamo con varie aziende, abbiamo la possibilità di creare classi virtuali e gestire più studenti contemporaneamente che possono interagire tra loro. Questo ci permette di continuare con la didattica, ma di fare anche esami perchè con questo sistema i docenti hanno la possibilità di vedere attraverso le webcam cosa stanno facendo gli studenti, che vengono monitorati come se stessero in una classe fisica. In questa situazione di emergenza mondiale stiamo dando la possibilità a più di 30mila persone di continuare a studiare, frequentare le lezioni e svolgere esami. Gli diamo anche un buon motivo per lottare, credendo in un obiettivo e impegnandosi a raggiungerlo”