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Il ministro D’Incà: “Non è vero che il Parlamento non sta lavorando”

Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’emergenza Coronavirus

“Sono settimane che non torno a casa, per non mettere a rischio la mia famiglia -ha affermato D’Incà-. E’ veramente impensabile ritrovarsi in questa situazione, però con lo sforzo che sta facendo il Paese mi auguro che nelle prossime settimane ci possa essere un cambiamento della curva. Ovviamente bisogna comunque stare attenti perchè le ricadute possono essere velocissimi. Bisognerà continuerà ad avere uno stile di vita assolutamente controllato nei rapporti con gli altri. Molto spesso ci hanno descritto come un popolo indisciplinato, invece credo che nella stragrande maggioranza dei casi le persone stiano rispettando le regole”.

Riguardo le polemiche sul lavoro dei parlamentari

“Non condivido le parole di Salvini e Meloni. Il Parlamento è aperto, ci sono entrato ieri, ci entrerò anche oggi. Il calendario viene costruito con maggioranza e opposizione all’interno delle conferenze dei capigruppo. Oggi ci sarà l’audizione del ministro Gualtieri sul decreto Cura Italia. Domani avremo un importante question time alla Camera e giovedì ci saranno le informative del premier Conte alla Camera e al Senato. Non sopporto più le ipocrisie che spesso in politica la fanno da padrone. Il parlamento sta lavorando e ringrazio tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione per il contributo che stanno dando. Nell’ultimo incontro di ieri sera con i leader del centrodestra abbiamo concordato di avere ancora un maggiore rapporto con le opposizioni. Per il resto, basta passarci davanti e si nota che Montecitorio e Palazzo Madama sono aperti”.

Riguardo le critiche al premier Conte

“Conte sta facendo un lavoro straordinario, mantiene una freddezza e una concentrazione che pochi riuscirebbero a mantenere nel suo ruolo, considerando le pressioni di questa situazione. Polemiche perchè ha parlato su facebook? Io ho guardato il discorso di Conte in tv, l’hanno trasmesso tutte le tv, quindi credo che sia anche quella una polemica. L’utilizzo del dpcm? Non è l’unico strumento, l’altra parte viene fatta attraverso i decreti legge. Anche i dpcm vengono da una concertazione con le regioni, le parti sociali. E’ un’attività molto difficile quella di chiudere le attività produttive, perchè bisogna ragionare su tutte le filiere collegate”.