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Livio Berruti con la vittoria di Roma aprì l’era moderna allo Sport d’Italia

Livio Berruti con la vittoria di Roma aprì l’era moderna dello Sport d’Italia: l’Angelo torinese volò, nei 200 metri piani, davanti alle stelle Usa

 

La storia di uno dei più efficaci velocisti nella storia dell’Atletica Leggera: oro olimpico, spalancò al nostro sport la porta della credibilità mondiale

 

Livio Berruti è uno dei capisaldi, nella storia dello Sport italiano. Ed è entrato nella storia, come velocista di valore assoluto, per aver conquistato la medaglia d’oro olimpica nell’edizione di Roma nel 1960, nei 200 metri piani.

Nato a Torino il 19 maggio del 1939, è un simpatico e saggio nonnino di ben 81 anni, che nell’analisi durante le interviste radiofoniche, dispone di una memoria e di una lucidità esemplari.

Da ragazzo ottiene la maturato classica a Formia, sede del più importante centro federale nell’Atletica Leggera: la ottiene al liceo Vitruvio Pollione.

Quando partecipò alle olimpiadi romane aveva solo 21 anni ed era uno studente di Chimica in sede universitaria.

Nella semifinale romana dei 200 metri corse in 20 secondi e 5 decimi (così si misuravano una volta i tempi delle corse, n.d.r.) uguagliando il record mondiale sulla distanza. L’ultimo atto si sarebbe svolto a poche ore di distanza e recitò al massimo, il ruolo di uno dei favoriti, con l’oro!

Nella finalissima Livio Berruti indossò gli occhiali da sole, e infatti tutte le foto di quello straordinario evento lo ritraggono con tale accessorio. Il tempo ottenuto fu ancora di 20”5 decimi. Gli atleti a stelle e strisce non poterono nulla, contro la brillantezza atletica e la potenza sviluppate dal torinese, sulla pedana dello stadio Olimpico di Roma.

Sulla quale la staffetta 4×100 con Berruti tra i quattro moschettieri azzurri, sfiorò il podio con un plausibile 4° posto.

Il singolo premio per Livio Berruti per la medaglia d’oro fu, da parte del Comitato Olimpico italiano, la ampia cifra di 1 milione e 200.000 lire, e una Fiat 500.

La vittoria di Roma fu l’apice della sua carriera, il miglior risultato assoluto. Tutto questo a cavallo di tutti i titoli italiani vinti consecutivamente (!) dal 1957 al 1962 sia nei 100 metri piani che nei 200. Questo oltre ai titoli dei 200 che avrebbe successivamente vinto nel 1965 e nel ’68.

Livio Berruti avrebbe partecipato ad altre due edizioni delle Olimpiadi, nel 1964 a Tokyo, e nel 1968, a Città del Messico. Nel primoo caso giunse 5° nella finalissima dei 200 metri piani, mentre la staffetta arrivò senza incidere, in entrambe le occasioni, nelle finali.

Il forte atleta torinese si ritirò dall’attività agonistica nel 1969.

Il 26 febbraio del 2006 è stato il portabandiera nella cerimonia di apertura della XX edizione dei Giochi Olimpici invernali, che si sono celebrati nella sua città.

Nel 2015 Livio Berruti è stato insignito dal CONI con il Collare d’Oro al Merito Sportivo. Nel maggio dello stesso anno la massima istituzione sportiva italiana ha inserito nella Walk of Fame dello Sport una targa a lui dedicata.

Tre anni dopo è stato nominato Presidente Onorario dell’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Torino.

Complessivamente Livio Berruti ha vinto 6 titoli italiani nei 100 metri piani, 8 volte è stato il più forte in sede nazionale sui 200 metri; e 1 volta campione nazionale nella staffetta 4×100.