Salute e benessere

Contagio emotivo (A. Di Filippo): “Allarme del tutto inconsapevole”

Contagio emotivo: il dilagare della paura da coronavirus con gli allarmanti effetti constatati fa pensare al potere dei neuroni specchio e al propagarsi delle emozioni tra le persone. Ne abbiamo parlato con Alexia Di Filippo, Psicoterapeuta, specialista in Self Analisi Bioenergetica e Psicologia Clinica Strategica, Conduttrice diplomata di classi di esercizi bioenergetici.

I neuroni specchio

“La scienza con la scoperta dei neuroni specchio dimostra che al momento in cui una persona viene a contatto con l’emozione di un’altra, la prova inconsapevolmente – ha spiegato la dottoressa Di Filippo – è lo stesso meccanismo per il quale ci emozioniamo davanti a scene tristi. Il contagio emotivo è alla base dell’empatia ma non coincide non essa, si tratta dell’attivazione di circuiti neuronali in maniera del tutto automatica: assistere a scene con supermercati vuoti, farmacisti che lamentano l’esaurimento delle scorte di mascherine o dei disinfettanti per le mani che vengono venduti altrove a prezzi da mercato nero affiancate a resoconti di grande difficoltà nella gestione del Coronavirus che ci arrivano da una potenza economica come la Cina, può creare un grande allarme in modo del tutto inconsapevole.

Il legame di attaccamento coi genitori

Contagio emotivo: chi riguarda? “Tutti proprio perché immediato, tuttavia a fare la differenza sono le capacità autoprotettive che hanno a che vedere con le esperienze originarie dell’infanzia.
Tali capacità consentono alle persone di agire correttamente in situazioni di pericolo e dipendono da altri fattori, come il legame di attaccamento che una persona ha avuto con le figure genitoriali, in tenerissima età – ha aggiunto l’esperta – chi ha sviluppato una immagine del genitore come affidabile protettiva e costante che ha fornito un supporto adeguato, ha potuto sviluppare un senso di fiducia verso gli altri e nelle proprie possibilità e dunque in caso di pericolo potrà fare una valutazione realistica di quello che sta accadendo e rispondere adeguatamente. Se l’attaccamento non è stato sicuro quanto insicuro – evitante, insicuro- ambivalente o disorganizzato, non si é in grado di sviluppare fiducia verso gli altri e tantomeno in se stessi, dunque di fronte ad una situazione di pericolo si potrà essere impegnati a mantenere coesa la propria personalità o rimanere paralizzati dalla paura. Questo tipo di persone sono le più attaccabili dal panico, e in caso di pericolo non sono grado di rispondere adeguatamente. Per questo é importante da parte degli organi di informazione prestare massima attenzione alla forma oltre che ai contenuti delle notizie trasmesse.”

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