Politica

Sardine, Elly Schlein: “Foto con Benetton? Era meglio non farla”

Elly Schlein, consigliere della Regione Emilia Romagna, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla leadership delle donne in politica

“Credo che sia il momento delle donne, finalmente, siamo in ritardo di una trentina d’anni. Di donne attive in politica nel nostro Paese ce ne sono state tante, è chiaro che siamo indietro da un certo punto di vista perché la politica è specchio della società e nella società abbiamo una sotto rappresentazione delle donne nei ruoli apicali. E’ un problema europeo, non solo italiano. Finalmente però ci sono delle donne che riescono ad emergere nonostante le discriminazioni e le difficoltà, questa è una buona notizia”.

Emilia Romagna modello per la sinistra

“Premesso che ogni territorio è diverso, ci sono contesti regionali anche diversi. E’ chiaro che noi abbiamo utilizzato un metodo vincente che ha permesso di costruire le liste in modo nuovo, cioè anziché far prevalere le varie logiche di partito, con le quote, abbiamo provato a trovare le persone più credibili su alcune battaglie precise. Spero che questo metodo sia d’ispirazione per altri territori. Noi siamo a disposizione per aiutare anche questi processi. Bisogna ricostruire l’intera area progressista ed ecologista della sinistra”.

Sulle sardine

“Le sardine sono state decisive nel cambiare un clima, hanno dimostrato in modo intelligente che se stiamo insieme e ci stringiamo siamo di più. Danno un contributo interessante, ma il tema vero è riallacciare i fili tra chi si muove spontaneamente nella società e i rappresentanti politici. Foto con i Benetton? Sicuramente era meglio non farla, anche perché era facilmente strumentalizzabile e di questi tempi è sempre pronto lo shitstorm di una destra che trolla parecchio da questo punto di vista. Mi pare che ci sia un dito che indica la luna. A queste persone si sta chiedendo di essere perfetti, di fare un programma politico, mi sembra un po’ ‘too much’. Chiediamoci cosa debba fare la politica per riavvicinarsi alle piazze”.

Sui decreti sicurezza

“Penso sia molto grave che siano ancora lì. Servirebbe un segnale di discontinuità forte, ogni centimetro che si lascia alle politiche fallimentari della destra su quel versante non è guadagnato, perché avanzano sempre loro da questo punto di vista”.