Spettacolo

Michele Pecora: “Ho sempre creduto che la canzone di Zucchero sia stata una forma rievocativa di Era Lei, non un plagio!”

Michele Pecora un grande cantautore della musica italiana, celebre negli anni settanta per il suo famoso brano “Era Lei” a Un Giorno Da Ascoltare con Misa Urbano e Arianna Caramanti su Radio Cusano per parlare anche del settantesimo Festival di Sanremo.

Ora o mai più- I Poeti

E’ stata una bella esperienza televisiva all’interno della quale ho presentato il mio nuovo singolo I Poeti riscuotendo un grande successo da parte del pubblico che mi ha fatto una vera e propria standing ovation mettendosi in piedi insieme anche al grande consenso dei giudici della gara. Mi fa molto piacere che sia arrivato il messaggio di questo pezzo che è un messaggio sincero e autentico perché rappresenta un sunto del mio passato a volte come protagonista altre come spettatore: il messaggio de I Poeti è quello di non rinunciare mai ai propri sogni e viverli anche attraverso gli occhi dei poeti che io personalmente ho sempre visto come grandi sognatori, dei Peter Pan capaci a far di tutto pur di inseguire i propri ideali.

Il rapporto con Zucchero

Ci siamo frequentati tanto nella fine degli anni 70′ quando lui era un giovane alla ricerca di una collocazione, si capiva che aveva un gran talento. Siamo stati molto amici e abbiamo composto anche una canzone portata poi al Festivalbar negli anni 80′ poi le cose sono cambiate, lui ha avuto un grande successo e ci siamo un po’ allontanati fino ad arrivare al 1998 anno della diatriba per via delle parole della canzone Blue: il ritornello somiglia sicuramente alla mia canzone Era Lei ma io ho sempre creduto che quella di Zucchero sia una forma rievocativa, una sorta di brano nostalgico come a voler rievocare i momenti in cui eravamo vicini in passato. Il vero problema è che Blu somiglia a una canzone che era nella memoria dei quarantenni dell’epoca che non perdonarono Zucchero e anche il fatto che lui non mi disse nulla della somiglianza della sua canzone. Sta di fatto che dopo quell’episodio ci siamo un po’ persi ma se ci dovessimo incontrare oggi, visto che non ci vediamo dal 1998 quando facemmo una chiacchierata per la questione del plagio, ci abbracceremmo come avremmo fatto in altri momenti.

Su Sanremo

Non nascondo che alla fine della mia carriera mi piacerebbe partecipare al Festival. Le polemiche fanno parte di Sanremo ma credo che nella logica del Festival ci debba essere l’obbligo di rinnovarsi. Amadeus è molto sensibile, attento, credo che lui abbia sbagliato i termini in cui si espresso e le sue parole sono state travisate magari perché preso dalla troppa ansia! Sugli artisti di oggi che si propongono a Sanremo ma anche nei talent show posso dire che rispetto a noi artisti di una volta loro sono molto più preparati tecnicamente, sono intonati, sono carismatici… Hanno un sacco di qualità che spesso non corrispondono al cuore però! La bellezza nell’arte non sta nella perfezione ma nella sbavatura!