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Alluminio (R. Quintili): “E’ tossico, da non usare per i cibi al cartoccio”

Alluminio: la bontà del pesce, e della pasta, al cartoccio ci hanno portati a non valutare i rischi derivanti. A parte quelli meramente legati alle calorie, il tipo di carta avvolgente non sarebbe delle più sicure. Ne abbiamo parlato a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus, con il direttore de Il Salvagente Riccardo Quintili, che ha dedicato un approfondimento speciale al tema.

Gli alimenti pericolosi

“Siamo partiti da un lungo lavoro, cominciato da Max Laudadio, con la sua squadra di Striscia la Notizia, che in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Milano ha cominciato a valutare i risultati. Conosco la sua serietà e mi fido della professionalità di Max, è partito da situazioni abbastanza normali e si è chiesto: quando l’alimento cede alla pellicola? Quando si usano alimenti sbagliati: acidi, ad esempio se si fa un cartoccio al limone, pomodoro, sale, pesce o carne è evidente sono le situazioni più delicate. Il risultato inaspettato è che una cottura al cartoccio potesse essere contaminata – ha osservato Riccardo Quintili – l’alluminio è risultato un metallo tossico col quale dobbiamo cominciare a fare i conti.”

I provvedimenti

Alluminio: è necessario ricordare alle famiglie e ai consumatori che è necessario fare attenzione. “Niente pomodoro, niente sugo, niente piatti marinati, perché l’alluminio non ceda all’alimento. Può essere usato però per conservare cibi a temperatura ambiente, in freezer, il Ministero della Salute ha chiesto alla Commissione di Bruxelles di inserire la contaminazione nella prima riunione possibile e prendere atto di questi risultati – si è congedato così Quintili – l’alluminio può interferire col sistema nervoso e si accumula. Una volta conosciuto il rischio si deve intervenire. Siamo andati a vedere l’estratto dell’Istituto Superiore di Sanità ed è tutto confermato. Il problema riguarda tutte le aziende produttrici di carta alluminio, col cambiare dei prodotti il risultato non cambia.”

Ascolta qui l’intervista integrale