Politica

Gregoretti, Nobili (iv): “Stiamo studiando le carte”

Luciano Nobili, deputato di Italia Viva, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Riforma della prescrizione

“Abolire la prescrizione significa condannare i cittadini italiani ad avere processi senza fine, che sono l’esatto contrario della giustizia –ha affermato Nobili-. Noi ci battiamo per dare tempi certi e ragionevoli del processi. Confido che possa prevalere nella politica nei prossimi anni un tempo in cui si discuta nel merito dei provvedimenti e non per titoli. Pensare che si possa stabilire che cittadini incensurati abbiano trattamenti da processo senza fine penso che sia una barbarie giuridica per il nostro Paese. Confido che riusciremo a trovare una convergenza e a correggere questo aspetto, se la convergenza non ci sarà voteremo in Parlamento e ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che è necessaria una riforma del processo penale. Questa riforma deve prevedere interventi per la giusta durata dei processi, assicurando anche la certezza della pena. All’interno di quella riforma noi siamo ovviamente disponibili a ragionare di modifiche alla prescrizione, questo abbiamo detto al ministro Bonafede. Gli abbiamo chiesto di rinunciare a questo feticcio di far scattare la nuova prescrizione il 1 gennaio. Non è stato fatto. Noi siamo disponibili a ragionare di tutto, anche della prescrizione, ma dentro un quadro generale di riforma del processo penale”.

Caso Salvini-Gregoretti

“Noi siamo persone serie e ragionevoli. I nostri senatori stanno studiando le carte perché è giusto così, è una decisione che viene presa singolarmente di volta in volta, in base a quello che c’è scritto nelle carte. Se la vicenda è identica a quella della Diciotti, noi in quel caso abbiamo dato un voto chiarissimo e se la vicenda è identica voteremo nella stessa maniera. Il nostro giudizio politico, umano, sulla brutalità di quelle vicende e sulle scelte vergognose di Salvini, è chiaro. Sul procedimento penale si guardano le carte, ma se le carte sono uguali a quelle della Diciotti voteremo come nel caso Diciotti”.