Politica

Sileoni (Fabi): “Esuberi Unicredit? Almeno il 50% sia compensato da nuove assunzioni”

Lando Maria Sileoni, segretario della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani), è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul piano esuberi di Unicredit

“Esubero significa che quel tipo di lavoro non c’è più –ha affermato Sileoni-. Non è un licenziamento soltanto perché in Italia il sindacato dei bancari si è sempre opposto ai licenziamenti e ha creato il fondo esuberi. In altri Paesi d’Europa dove il sindacato è meno forte Unicredit licenzia. Pretendiamo che a fronte di un determinato numero di esuberi almeno il 50% sia compensato da nuove assunzioni. Il giochino è semplice: tagliare il costo del personale per aumentare gli utili e dividere con gli azionisti. Il tema degli investimenti sulle innovazioni tecnologiche è un falso problema, in Italia le banche hanno investito pochissimo quindi il problema occupazionale non è dovuto a questo. Per quanto riguarda il discorso generale, un conto è la politica delle grandi banche, un conto è quella di Mustier che sta facendo macelleria sociale. La classe politica negli ultimi 4-5 anni è convinta che parlare bene delle banche o difendere chi lavora in banca fa perdere voti. Vorrà dire che quando sarà il momento orienteremo la nostra categoria a votare per quelle forze che ci hanno difeso”.