Politica

Ilva, Sisto (FI): “Togliere scudo penale ennesima follia M5S”

Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia e legale di Silvio Berlusconi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Ex Ilva e scudo penale

“Le immunità penali nel nostro sistema sono un’eccezionalità, sono riferite a ruoli particolari come Presidente della Repubblica, Papa, ambasciatori –ha affermato Sisto-. All’epoca, quando fu introdotta quella forma di particolare immunità, che tecnicamente non fa impazzire, fu fatta per un motivo nobile: salvare i lavoratori e consentire ai commissari dell’Ilva. Nasce quindi da un’esigenza endopubblica. Poi è chiaro che nella trattativa con i privati non si poteva non trattarli come il pubblico, quindi eliminare lo scudo penale è stato l’ennesima coccarda del M5S, così come su tante facezie inutili e tante scorribande costituzionali che secondo Di Maio e soci servono a consolidare un consenso che poi però si è rivelato fasullo. Reintrodurre lo scudo penale o meno dipende dalla trattativa specifica con i privati. Io vorrei solo che le famiglie dei dipendenti e dell’indotto non subissero le conseguenze di questa tracotanza ingiustificata del M5S. 17 senatori sono stati capaci di innescare la bomba, sono degli sciocchi che pur di condurre una battaglia di principio hanno portato migliaia di famiglie a vedere a rischio il proprio futuro. Il Pd ora è al guinzaglio del M5S, la Lega non lo è mai stata, ha sofferto qualche provvedimento come quello sulla prescrizione che è il più grave”.

Riforma della prescrizione

“Bonafede è un folle che vuole portare la giustizia italiana allo sfascio per un incaponimento personale, una specie di trofeo di caccia per andare sul balcone e fare pagliacciate, il suo emendamento sulla prescrizione è in violazione di una norma costituzionale, l’articolo 111 che prevede che il processo abbia una giusta durata. Le leggi non si scrivono per la pancia, ma per la testa e per le regole. Anche se tu fai una cosa che va contro la piazza, se è giusta devi avere il coraggio di farla, altrimenti non sei un legislatore. Il punto è che bisogna velocizzare il processo, non allungarlo. Una terapia d’urgenza è rinviare il vigore di questa norma in un anno, per ragionarci bene, non si può inventare la riforma della prescrizione in un mese. Orlando durante il governo di centrosinistra ha fatto dei grandi danni con l’incremento delle pene, anziché intervenire sul miglioramento e la velocizzazione del processo si interviene sottraendo garanzie all’imputato. Sospendere la prescrizione o eliminarla non fa altro che allungare i processi”.