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Ilva, Bonelli (Verdi): “Gli indiani fanno gli imprenditori e fanno i loro interessi”

Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Gli indiani fanno gli imprenditori e fanno i loro interessi, il problema è che dovrebbe esserci uno Stato che dovrebbe regolare gli interessi mettendo al centro i diritti dei lavoratori e la salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto. Lo scudo penale non esiste in nessun’altra parte d’Europa. Il tema è: oggi l’altoforno 2 è sicuro per i lavoratori? Le prescrizioni della Procura non sono state adottate e quindi la situazione è la stessa che portò alla morte dell’operaio Alessandro Moricella”

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“Gli indiani fanno gli imprenditori e fanno i loro interessi, il problema è che dovrebbe esserci uno Stato che dovrebbe regolare gli interessi mettendo al centro i diritti dei lavoratori e la salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto –ha affermato Bonelli-. Questo scudo penale, che oggi tutti reclamano da sinistra a destra, non esiste in nessuna parte d’Europa. Non c’è alcun impianto industriale rilevante in Europa che opera con lo scudo penale. Sono rimasto scandalizzato nel leggere nel comunicato di Arcelor Mittal la dodicesima riga, dove c’è in sintesi il perché Mittal ritiene di aver fatto questo passo. Nella dodicesima riga si attacca il tribunale di Taranto, che aveva chiesto di attuare delle prescrizioni. Nel 2015 un operaio, Alessandro Moricella, è stato travolto da una colata di ghisa ed è morto all’altoforno 2. In relazione a quell’incidente sul lavoro la Procura di Taranto aveva chiesto che l’azienda attuasse misure per tutelare la vita dei lavoratori, ad oggi quelle misure non sono state attuate. Mi chiedo se tutto questo è normale in un Paese civile. Questo governo e i precedenti, compreso Renzi, avevano il tempo di fare quello che hanno fatto altri Paesi d’Europa. A Duisburg c’era una situazione analoga a quella di Taranto. I tedeschi hanno fermato l’impianto per 2 anni e poi l’hanno riaperto riducendo notevolmente l’impianto ambientale. A Taranto invece è successo il contrario. C’è stato uno scudo penale. Il tema è: oggi l’altoforno 2 è sicuro per i lavoratori? Quelle prescrizioni non sono state adottate e quindi la situazione è la stessa che portò alla morte di Alessandro Moricella. I sindacati? L’inchiesta sull’elevato inquinamento a Taranto non è stata fatta attraverso la denuncia dei sindacati, è stata fatta dopo la denuncia di alcuni ambientalisti. Arcelor Mittal ha avuto una stessa situazione in Francia, a tal punto che Hollande emanò una legge specifica. Non è vero che fare siderurgia inquina, ci sono esempi che non inquinano come l’azienda di Duisburg di cui parlavo prima. Il dramma è che nessuno fa mea culpa, da Renzi agli altri governi. 7 anni a non fare nulla, a fare decreti su decreti e la soluzione è che oggi mandano a casa gli operai? Se questo accadesse, la colpa non mi sentirei di darla ad Arcelor Mittal, ma ai governi che non hanno fatto assolutamente nulla”.