Politica

Commissione Segre, Fiano (PD): “La Meloni racconta panzane”

Emanuele Fiano, deputato del PD, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “La Meloni racconta panzane. Sono schifato dalla destra italiana, non leggono neanche i documenti che non votano. Qui si raccontano palle, si fa campagna elettorale sulla testa di una sopravvissuta ad Auschwitz. Reazione Balotelli a cori razzisti? Al di là di Balotelli che non sempre ha comportamenti apprezzabili, credo ci sia un’esasperazione da parte di chi subisce continuamente espressioni di insulti e di razzismo”

Sulla commissione Segre e l’astensione del centrodestra

 “La Meloni racconta panzane –ha affermato Fiano-. Nel dispositivo di mozione non c’è scritto da nessuna parte che si voglia perseguire chi parla di nazionalismo e sovranismo. Sono schifato dalla destra italiana, non leggono neanche i documenti che non votano. Qui si raccontano palle, si fa campagna elettorale sulla testa di una sopravvissuta ad Auschwitz. La destra italiana ha sempre contrastato le leggi contro l’antisemitismo. Addirittura Berlusconi ha scritto che nel nostro Paese viene istituito un reato d’opinione, ma quale reato d’opinione? Tra l’altro poi la sinistra non c’entra nulla, qui c’è una commissione voluta da Liliana Segre, che non ha neanche interpellato il Pd. E’ l’Onu che dice che se io discrimino una persona per le sue origini, per la sua nazionalità, quello è razzismo. In tutti i Paesi europei esiste un reato di negazionismo sulla Shoah, sono rimasto sbalordito quando sono andato a Vilnius a nome della Camera dei deputati e ho visto che tutti i Paesi avevano legislazioni di questo tipo. Noi non abbiamo fatto i conti fino in fondo con il fascismo. In questo Paese, 3 anni e mezzo fa, abbiamo approvato una legge che ha istituito il reato di apologia di terrorismo. Era il periodo successivo alle terribili stragi dei tagliatori di teste dell’Isis. E dunque, con l’assenso di tutti i partiti e il silenzio di tutta la stampa, si è deciso di introdurre un reato di opinione. Se il nostro Paese iniziasse ad essere cosparso di manifesti a favore dei tagliatori di teste dell’Isis noi insorgeremmo. Quindi non è vero che nelle democrazie liberali non devono esistere i reati d’opinione”.

Sulla reazione di Balotelli ai cori razzisti

“Non credo che Balotelli abbia dei comportamenti sempre apprezzabili. A parte la persona Balotelli, vorrei che pensassimo che delle volte subire continue espressioni di dileggio, d’insulto, di razzismo e io ne ricevo ogni giorno, credo di essere secondo solo a Liliana Segre per le minacce e gli insulti che ricevo sul web. C’è anche un’esasperazione, uno vuole sentirsi a casa propria, vuole sentirsi come gli altri. E’ sbagliato sottovalutare questa cosa”.