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Migranti, il sindaco di Pozzallo: “Situazione sotto controllo nell’hotspot”

Migranti, Ammatuna (sindaco Pozzallo): “Situazione sotto controllo nell’hotspot, anche dal punto di vista sanitario. Ci hanno assicurato che nel giro di pochi giorni 70 migranti della Ocean Vikings saranno ricollocati. Strada intrapresa da Lamorgese è quella giusta. Ringrazio Salvini per aver manenuto gli impegni presi con la città, ma con l’attuale governo ci sentiamo più coinvolti. Cittadini in allarme per gli sbarchi? Assolutamente no, se c’è un coinvolgimento delle amministrazioni locali e si spiega ai cittadini quello che sta accadendo non c’è alcun tipo di allarme”

Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città”, condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

Sullo sbarco dei migranti della Ocean Vikings. “Al momento la situazione è sotto controllo, in totale abbiamo 180 persone nell’hotspot, che ne può ospitare proprio 180 più altri posti per le emergenze –ha affermato Ammatuna-. La situazione sanitaria è assolutamente tranquilla. Settanta dei migranti scesi dalla Ocean Vikings saranno ricollocati in altri Paesi europei. Mi hanno assicurato che questi migranti rimarranno nell’hotspot solo per qualche giorno. La strada intrapresa dal ministro Lamorgese penso sia quella giusta. Premetto che non ho condiviso nulla della politica sull’immigrazione dell’ex ministro Salvini, tuttavia con lui ho avuto un buon rapporto perché gli impegni presi nei confronti della città, dal punto di vista della sicurezza, li ha mantenuti. Sotto questo aspetto lo voglio ringraziare. Adesso sull’immigrazione non c’è più la politica del muro contro muro, c’è più dialogo. Il ministro Lamorgese è un grande ministro, ho molta fiducia in lei. Penso che si stia intavolando una politica nuova che però bisogna tradurre al più presto in fatti. Con Salvini siamo stati penalizzati come sindaci e come comunità locali perché non abbiamo alcun tipo di controllo su quello che accade all’interno dei centri d’accoglienza, non è possibile che un sindaco debba fare prima richiesta al ministero per entrare in una struttura che si trova sul suo territorio. Quando un sindaco ha la possibilità di controllare le cose e informare i cittadini su quello che accade, non si corre il rischio che si diffondano notizie false come ad esempio sulle malattie e le emergenze sanitarie. Adesso ci sentiamo più coinvolti. Cittadini in allarme per gli sbarchi? Assolutamente no. Viviamo in un tempo in cui è più importante la sicurezza percepita che quella vera e propria. Se i media spaventano i cittadini c’è un problema, ma se c’è un coinvolgimento delle amministrazioni locali e si spiega ai cittadini quello che sta accadendo, non c’è alcun tipo di allarme. In questa città non c’è stata mai alcuna manifestazione di razzismo o intolleranza”.