Tempi Moderni, la nostra attualità

Due di Due, i trent’anni del libro di Andrea De Carlo

Due di Due è il romanzo più conosciuto dello scrittore Andrea De Carlo che, nonostante quest’anno abbia compiuto trent’anni, ancora continua ad essere letto tra i giovani che si immedesimano nella storia dei due protagonisti, Guido e Mario. Ed è proprio lo stesso scrittore ad essere intervenuto a Un Giorno Da Ascoltare per parlarne e per ricordare la nuova pubblicazione di questo libro che esce in occasione dei suoi trentanni dalla prima pubblicazione e che ha segnato in parte la storia della letteratura italiana.

La trama

Mario e Guido si incontrano e si conoscono quasi per caso, quando, tutti e due ragazzini, si ritrovano nella stessa classe al primo anno del liceo classico a Milano. Sono così diversi… Guido forte e ribelle; Mario vede nell’altro tutto quello che lui vorrebbe essere. Quello che ancora non sanno però, è che loro due in realtà sono animati dalle stesse paure e delle stesse aspirazioni, con quella voglia di libertà e indipendenza che li fa essere pronti e aperti alle nuove esperienze. Ed è un po’ per questo che Mario a Guido si aprono sempre più l’uno nei confronti dell’altro… perché vogliono scoprire il mondo e la sorpresa più bella è che possono farlo insieme. E questo vale per tutto, dalle prime avventure con le ragazze fino ad arrivare agli anni delle contestazioni studentesche durante i quali, i due, si trovano sulla stessa lunghezza d’onda anche per quanto riguarda i loro ideali.

Quello che non hanno calcolato sono le loro differenti vite che, inevitabilmente, prendono delle distanze e li porteranno ad esser lontani per un po’ per poi ritrovarsi e decidere di partire insieme per la Grecia. Arrivano così a Lesvos, un’isola nella quale riscoprono la loro amicizia ancora profonda; quella stessa piccola isola che però, li porterà a litigare, costringendo Mario a tornare in Italia.

E’ un po’ così che finisce la prima parte della storia. La seconda sarà tutta un’altra cosa e avrà come protagonista Mario, colui che all’inizio si era trovato a fare i passi dell’amico Guido.