Lavoro e Formazione

Made in Cusano: il percorso di eccellenza dello studente Andrea Pagliaro

Valorizziamo gli studenti eccellenti nelle università. Premiamo i talenti. E soprattutto raccontiamo la loro storia… perchè le storie belle meritano di essere conosciute affinchè l’impegno, la costanza, lo studio diventino valori su cui investire. I tuoi valori. 

Studenti eccellenti in casa Cusano

Andrea Pagliaro ha iniziato il percorso di studi all’Unicusano e, successivamente, il suo periodo di tesi presso il laboratorio di ingegneria dell’Ateneo, durante il quale si è specializzato in lavorazioni meccaniche a controllo numerico. Questo gli ha permesso di avere la possibilità di sottoscrivere un contratto come “collaboratore didattico” occupandosi della progettazione e realizzazione di setup sperimentali per le diverse linee di ricerca attive qui in facoltà. In particolare, si è occupato di studiare delle superfici di nuova generazione, dette meta-superfici, per la riduzione della resistenza aerodinamica ad altissime velocità (in campo ipersonico). In futuro queste meta-superfici permetteranno di volare ad altissima velocità riducendo i voli di lunga tratta (ad esempio il tempo di volo da Roma-Pechino sarà ridotto a sole due ore contro le dieci attuali!). L’esperienza sperimentale e i risultati ottenuti in questo campo sono stati descritti in un articolo scientifico pubblicato su una rivista internazionale del quale Andrea è coautore.
Scopriamo il percorso di eccellenza di Andrea Pagliaro, studente dell’Università Niccolò Cusano, e del progetto “Ultrasonic Absorptive Coating” nell’intervista di seguito.

Intervista: Andrea Pagliaro, studente Unicusano

Ciao Andrea, ci racconti il progetto afferente al Laboratorio di Ingegneria?

Il progetto nacque da un’idea del prof. Tiziano Pagliaroli, il quale tra i vari argomenti papabili per la mia tesi triennale mi propose di occuparmi di meta-superfici destinate all’impiego su velivoli ipersonici (circa 6’000 km/h), questo argomento mi affascinò subito ed iniziai la mia partecipazione a questo progetto. Successivamente, ho iniziato a lavorare qui all’università con un contratto da collaboratore didattico, in particolare mi sono sempre occupato di aiutare i laureandi con i vari set-up sperimentali delle loro tesi ed anche i professori nella realizzazione di nuove componentistiche sempre in ambito di ricerca per la stesura di articoli o adempimenti contrattuali con aziende esterne. Ma dal punto di vista del progetto in questione, l‘autonomia lavorativa nella realizzazione di componenti mi ha permesso di applicarmi in prima persona fino alla nascita del primo prototipo. A questo punto, per la fase di testing, entra in gioco la collaborazione con l’ente di ricerca ENEA Casaccia, dove, con l’esperienza del tecnico Angelo Tatì, abbiamo portato avanti una campagna di misure con sonde ultrasoniche innovative. Chiaramente, come la maggior parte dei progetti di questo tipo, è stato un lavoro di squadra che nell’arco di un paio di anni ha portato alla pubblicazione dell’articolo* sulla rivista scientifica Applied Acoustics, durante il quale ho avuto il piacere e l’onore di partecipare con il Prof. T. Pagliaroli, F. Patanè, A.Tatì e L. Peng.

*Pagliaroli, T., Pagliaro, A., Patanè, F., Tatí, A., & Peng, L. (2020). Wavelet analysis ultra-thin metasurface for hypersonic flow control. Applied Acoustics, 157, 107032.

Da quanto tempo ci lavori e che risultati sono stati raggiunti ad oggi?

Ci lavoriamo dal momento della tesi triennale, quindi dal settembre 2017, nel corso di questi due anni il progetto si è naturalmente evoluto verso meta-superfici con nuove geometrie ed idee da collaudare. Ad oggi, con lo stesso team, abbiamo pubblicato l’articolo sopra citato ed un articolo per conferenza* riguardo la stessa tematica alla quale stiamo ancora lavorando tutt’oggi per via della sua natura innovativa che racchiude strade inesplorate che conducono al volo ipersonico.

*Pagliaroli T., Patanè F., Pagliaro A., Lv P., & Tatí A. (2018, June). Metamaterials for Hypersonic Flow Control: Experimental Tests on Novel Ultrasonically Absorptive Coatings. In 2018 5th IEEE International Workshop on Metrology for AeroSpace (MetroAeroSpace) (pp. 284-289). IEEE.

In che modo il governo cinese (National Natural Science Foundation of China) ha finanziato e rifinanzierà il progetto della Cusano?

Il finanziamento National Natural Science Foundation of China (Grant No. 11602264) fa parte di un fondo di ricerca della “China Accademy of Aerospace Aerodynamics” nella quale lavora il Dr Peng Lv, ingegnere coautore del nostro team, e che essendo in contatto con il Prof. T.Pagliaroli, ci ha invitato a partecipare al progetto, e visti i risultati delle attività sperimentali continua con entusiasmo a collaborare con noi verso nuove frontiere dell’innovazione.

 

Cosa significa per te aver ottenuto una pubblicazione su una rivista scientifica di caratura internazionale?

Questa è una domanda a cui probabilmente non ho ancora una risposta, il tempo mi mostrerà l’importanza di un evento simile, per il momento sono orgoglioso, felice ed onorato di aver partecipato con successo a questo progetto. Spero che sia un passo in più verso un dottorato di ricerca e che mi permetta di rimanere nel mondo della ricerca dove ci sono sempre nuove sfide da affrontare e nuove soluzioni da trovare.

Studiare alla Cusano apre anche ad opportunità internazionali… come descriveresti la tua esperienza universitaria?

Inaspettata: al mio trasferimento dall’università pubblica non avevo più fiducia nei miei mezzi ed ero a terra, ma poi con il tempo e l’ambiente costruttivo della Cusano ho potuto rialzarmi ed avere la possibilità di andare avanti a testa alta consapevole delle mie capacità e, nel mio piccolo, delle mie potenzialità nel mondo del lavoro.