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Affitti (V. De Tommaso): “Offrono stanze sempre più lavoratori e nonni”

Affitti: raccontano i cambiamenti del mercato immobiliare e le abitudini della gente. Ai tempi della società fluida sempre più persone cercano di monetizzare la casa, affittando stanze o cedendo integralmente l’immobile. Da Nord a Sud, la situazione non è omogenea, ma nell’insieme può essere considerata positiva. Oltre al desiderio di accumulare denaro si ha bisogno e voglia di compagnia: è la naturale conseguenza dell’incremento della solitudine. 

Milano prima città per incoming

Se in passato i locatori principali erano gli studenti, oggi non più. “Milano è la prima città per incoming, in Italia – ha osservato Vincenzo De Tommaso dell’ufficio studi Idealista, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – rileviamo un aumento del prezzo delle locazioni del 9,7%. Le scelte e la situazione generale è collegata alla situazione demografica: l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite. Alcune zone si spopolano a scapito di altre che risultano più attrattive per ragioni di lavoro, o turismo. Napoli, ad esempio, è esplosa soprattutto durante i mesi estivi, per effetto del turismo mordi e fuggi.”

Le stanze costano circa 328 euro al mese

Affitti: la situazione nazionale presenta andamenti e ritmi diversi. “C’è un maggiore dinamismo sociale che mette la gente nelle condizioni di muoversi, per scelta o necessità, per lavoro o turismo.  – ha aggiunto De Tommaso – le stanze costano circa 328 euro al mese, il 3% in più. In molte città italiane aumentano anche i prezzi delle compravendite, come Milano o Bologna, le città a maggiore attrazione universitaria fanno la parte del leone.”

In una delle ultime indagini Idealista, “abbiamo rilevato che sempre più lavoratori e nonni sono disposti a condividere casa, per effetto della solitudine, per motivi economici – così sì è congedato Vincenzo De Tommaso – la temporaneità è diventata un effetto della contemporaneità. Mettersi in casa la colf o la badante è un’opportunità conveniente a tutti.”

Ascolta qui l’intervista integrale