Politica

Dazi, Ciocca (Lega): “Cosa c’entrano le sanzioni all’Airbus con le vacche italiane?”

Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Cosa c’entrano le sanzioni all’Airbus con le vacche italiane? Non riesco a capire perché le sanzioni americane debbano finire sul sistema agroalimentare italiano. Se sbaglia Berlino o Parigi paga Berlino o Parigi, non può pagare sempre l’Italia. Abbiamo subito sull’immigrazione, non possiamo subire anche sui dazi. Sono tentato di portare settimana prossima in plenaria una mucca italiana. Se gli euroburocrati non capiscono, faremo la rivolta delle vacche italiane. Von Der Layen? Sua posizione è nata debole, ne vedremo delle belle. Oggi i candidati, che prima ci ignoravano, bussano alla porta della Lega per chiedere udienza e a strappare i voti della Lega, sta tirando un’aria di crisi della vecchia Europa”

Sui dazi americani all’Europa

 “Cosa c’entrano le sanzioni all’Airbus con le vacche italiane? Non riesco a capire perché le sanzioni americane debbano finire sul sistema agroalimentare italiano. Se sbaglia Berlino o Parigi non è che ne risponde Milano o Roma. Se sbaglia Berlino o Parigi paga Berlino o Parigi, non può pagare sempre l’Italia. Abbiamo subito sull’immigrazione, non possiamo subire anche sui dazi. Sono tentato di portare settimana prossima in plenaria una mucca italiana, se non lo capiscono arriverò a questo. Vorrei ricordare che in Consiglio regionale lombardo ho portato un asino, Penelope, quando Renzi voleva fare la riforma costituzionale. Se gli euroburocrati non capiscono, faremo la rivolta delle vacche italiane. Sicuramente anche i produttori americani del formaggio fake Italy cercano di avvantaggiarsi rispetto a questa situazione”.

Sulla posizione di Ursula Von Der Layen

“La sua posizione è nata debole, se non ci fossero stati i voti del M5S, oggi non ci sarebbe la continuità col passato. Noi siamo certi che siccome è una presidenza molto debole, risicata, ne vedremo delle belle. Finalmente la coscienza critica che abbiamo rappresentato in questi anni avrà il sopravvento, il tempo è galantuomo. Oggi i candidati, che prima ci ignoravano, bussano alla porta della Lega per chiedere udienza e a strappare i voti della Lega, sta tirando un’aria di crisi della vecchia Europa”.