Politica

Sisto (FI): “Renzi difende Berlusconi? Ora fa il garantista”

Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Renzi difende Berlusconi? Ora fa il garantista perché gli servono voti, non ha un briciolo di credibilità. E’ il mercante fiorentino della politica. Vuole essere simpatico come il Cavaliere ma è impossibile. Italia viva è un problema tutto interno alla sinistra, non penso che in Forza Italia ci possa essere qualcuno interessato a questo abbraccio mortale di Renzi. Riforma giustizia? Devo turarmi il naso a parlare di riforma della giustizia in questa unione contronatura tra Orlando e Bonafede è difficile. E’ un giustizialismo senza pari. Non so cosa ci aspetti, penso al taglio delle mani per i ladri, alla ghigliottina…”

Sulla difesa di Renzi nei confronti di Berlusconi

 “Sono abituato a ragionare in termini di metodo –ha affermato Sisto-. Parlare di Renzi in questo senso è impossibile. Chi ha provocato questo assurdo governo tra M5S e sinistra poi viene a fare il garantista a casa nostra. Una brutta copia di Berlusconi assolutamente non credibile. Magari domani se gli serve una nomina in più dirà esattamente il contrario. L’unico partito veramente garantista è Forza Italia. Ora che Renzi in zona Cesarini per garantirsi un appeal elettorale venga a fare il garantista, un briciolo di credibilità non ce l’ha. Il garantismo per interessi personali è tipico del mercante fiorentino della politica. Io ho vissuto il periodo nazarenico, un’esperienza saltata perché Renzi è inaffidabile”.

Su Italia viva

 “Non penso che il mercante voglia scegliersi il cliente, qualsiasi cliente gli va bene. Italia viva mi ricorda più viva l’Italia di De Gregori piuttosto che Forza Italia, con cui non ha nessuna cosa in comune se non il fatto di provare ad essere simpatico come Berlusconi, cosa che è impossibile. E’ un problema tutto interno alla sinistra. Non penso che in Forza Italia ci possa essere qualcuno interessato a questo abbraccio mortale. Mi sembra più un trampolino di sopravvivenza che un progetto politico”.

Sulla riforma della giustizia

“Devo turarmi il naso a parlare di riforma della giustizia in questa unione contronatura tra Orlando e Bonafede è difficile. E’ un giustizialismo senza pari. Non so cosa ci aspetti, penso al taglio delle mani per i ladri, alla ghigliottina… C’è l’idea che il processo penale serva per condannare e non per garantire gli innocenti. Ora può diventare uno strumento di terrore. Ci stenderemo per terra come le donne negli anni 70, faremo tutto quello che c’è da fare per evitare queste riforme della giustizia”.