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Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center: “speriamo che il nuovo governo introduca leggi severe contro l’omofobia.”

Poche settimane fa, due ragazze giovanissime sono state cacciate via da una gelateria di Carpineto Romano, accusate di essersi scambiate un bacio innocente, a stampo, in pubblico. La denuncia arriva dal portavoce di Gay Center, Fabrizio Marrazzo che è intervenuto ai nostri microfoni per parlarne.

La denuncia

“Sono stato chiamato subito dopo che il proprietario della gelateria ha iniziato a inveire contro la coppia, cacciandola dall’interno. Si è trattato di un gesto vergognoso perché nel 2019 non si può più assistere a queste scene: a una qualsiasi coppia etero sarebbe stato permesso darsi un semplice bacio a stampo mentre ancora c’è gente che si scandalizza e schernisce le coppie omosessuali. Dobbiamo ricordare che chi ha una licenza pubblica si deve attenere alle leggi pubbliche quindi ci deve essere rispetto e gli avventori non devono essere selezionati: non è un caso isolato, al nostro numero 800.713.713 ogni anno vediamo segnalazioni di questo genere essere all’ordine del giorno e purtroppo in estate i casi aumentano, con molti proprietari di alberghi e bnb che si rifiutano di ospitare coppie omosessuali. A seguito di questa vicenda abbiamo anche provato ad incontrare il Sindaco di Carpineto Romano ma la sua risposta è stata deludente, ha quasi cercato di giustificare il proprietario della gelateria: nei piccoli centri capita spesso perché ci sono delle conoscenze dirette che si cerca di difendere.”

Leggi contro l’omofobia

“Ad oggi non sono state prese misure nette nei confronti di chi commette reati di stampo omofobo, basti pensare che, se si insulta una persona di colore si è perseguibili penalmente ma se si inulta un gay no! Alla carta questo nuovo governo dovrebbe far qualcosa in più sicuramente rispetto al precedente anche se ad oggi non è ancora stata nominata alcuna legge che preveda una pena severa per chi usa violenza anche verbale nei confronti di un omosessuale.”

Sulla precedente legislatura

“Nel caso specifico di Matteo Salvini, ex Ministro degli Interni, egli aveva avviato una serie di procedure contro le persone lesbiche e gay: a partire dall’eliminazione dalle carte d’identità la possibilità di iscrivere due genitori dello stesso sesso fino all’ultimo atto prima delle dimissioni, ovvero il ricorso a una coppia lesbica che aveva chiesto il riconoscimento dell’atto di nascita del proprio figlio, dicendo che la loro richiesta era soltanto un capriccio. Salvini parla tanto di famiglia ma poi toglie i diritti ai bambini dei figli omosessuali. Spero che il nuovo governo sia più attento ai diritti delle persone gay e lesbiche e introduca leggi severe contro l’omofobia.”