Politica

Mannheimer: “Conte il più popolare. Con Salvini hanno pubblici diversi”

Mannheimer: “Conte era il più popolare anche prima della crisi. Con Salvini sono diversi e hanno pubblici diversi”

Il popolare esperto di sondaggi e docente ha espresso i suoi pensieri sull’emittente marconiana dell’UniCusano

 

Renato Mannehimer, docente e tra i maggiori elementi nel campo dei sondaggi, è intervenuto ai microfoni di Gianluca Fabi e Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus.

Cerchiamo attraverso uno dei più grandi esperti di comprendere il momento, non solo tramite il sondaggio. Che è il terminale ultimo, dei pensieri di tutti.

“Il sondaggio è uno strumento”.

Che cosa in questo momento ci sta dicendo, l’opinione pubblica italiana, in questa fase importante di ritorno dalle vacanze? Quali percezioni ha, Professore?

“Gli italiani stanno tornando dalle vacanze, anche se c’è pure chi le vacanze non le ha fatte, chi le ha finite da un pezzo. La maggior parte sta tornando dalle vacanze e chi rientra si sta rendendo conto lentamente, della situazione, dopo aver pensato ad altro, in pieno agosto. Sembrava una discussione interna, di noi osservatori. Si stanno rendendo conto progressivamente”.

L’esperto di numeri e opinioni spesso chiamato in causa dalle trasmissioni televisive afferma, nel dettaglio: “C’è un sondaggio fatto per il Sole 24 Ore: la maggior parte sembra abbia voglia di nuove elezioni ma senza fare tanti ragionamenti politici, come facciamo noi, così. Abbiamo chiesto “Vorresti nuove elezioni?”. Una maggioranza relativa ha detto di sì. Molti altri chiedono che i politici si mettano d’accordo. C’è un misto fra sorpresa e nuova disaffezione verso i politici”.

E’ un paese afflitto dall’astensione, quando c’è la chiamata alle urne…

“Certo. Se deludono tutti, dicono, uno dice: “Io me ne sto a casa, non ci vado più”, perché c’è un sentimento di grossa delusione. Vedremo come si sapranno comportare e come comunicheranno, i leader del nuovo governo, se si farà. Bisogna dire che alcuni leader in passato, tra i quali Salvini, aveva trasmesso e raccolto e ha ancora una grande popolarità, e poteva un po’ combattere questa cosa dell’astensione. Adesso tra i nuovi Conte è molto popolare tra gli italiani, ha accresciuto la sua popolarità nelle ultime settimane. Dà l’aria di uno ragionevole, bravo, esperto, attento. Era, anche prima della crisi, l’uomo politico più popolare di tutti”.

E’ un po’ contradditorio nell’opinione italiana questo consenso nei confronti di Salvini, leader molto pop, e questa figura così istituzionale perché piacciono entrambi seppur così diversi?

Il docente spiega: “Piacciono entrambi con una certa sovrapposizione da parte di alcuni ma hanno pubblici diversi. Conte ha un consenso più trasversale, anche in alcune parti del Centrosinistra, oltreché tra i votanti per il Governo. Salvini ha un consenso più concentrato tra i leghisti e nel suo partito. Hanno un tratto in comune: entrambi, dal punto di vista di chi li sostiene, rappresentano persone di cui ti puoi fidare. Perché tu, in politica, hai bisogno del leader. Questa è l’epoca, del leader. Quelli senza leader non si muovono. Perché la gente ha bisogno di una persona e di punto di riferimento”.

Questo eventuale ipotesi di un governo Movimento 5 Stelle-Partito Democratico, come viene recepita, dagli italiani? E quanto potrebbe essere Conte, la guida di una nuova coalizione?

“La reazione degli italiani non è negativa. Sempre nello stesso sondaggio del Sole 24 Ore c’è una quota molto ampia, nel P.D. e minoritaria ma esiste, anche tra i 5 Stelle. C’è una percentuale anche in minoranza ma buona, nei Cinque Stelle, che vuole l’accordo. Poi bisogna vedere chi indicano, come leader, tra i tanti nomi che hanno in mente. Conte rassicura, ma anche tanti altri. Dipende da come si muovono e cosa dicono”.

Professore, molti italiani si fidano di Conte. Ma quale proposta porta?

“Ah, nessuna. Vorrebbero Conte come cosa di garanzia ma gli italiani si muovono con difficoltà, ogni italiano pensa come posso stare meglio io; non fa ragionamenti sofisticati sul deficit pubblico o impedire l’aumento dell’IVA. Questi li lascia fare agli specialisti. Si fida di Conte perché dice: “Mah, questo mi sembra affidabile e bravo, non sulla base di un programma. Poi sono i programmi attuati, che fanno decidere gli orientamenti dei cittadini ma una volta attuati”.

L’Europa applaude a Conte…

“L’Europa plaude a Conte e gli italiani sono filoeuropei. Il sentimento antieuropeo si è accresciuto negli ultimi anni ma non ha sfondato. E il 70% è filo-Euro, cioè l’Euro ce lo teniamo, checché ne dicano certi esponenti. Però al tempo stesso pur voler restare in Europa, guardiamo l’Europa criticamente e chiediamo che cambi”.

Un popolo che sta osservando con maturità, potremmo dire. Il ritorno dalle vacanze potrebbe scatenare dei sentimenti non positivi, rispetto al caos che si è creato.

“Un pochettino più attivi. Staremo a vedere”.