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Pil (L. Pecchioli): “E’ pari a zero, è andata meglio rispetto alle previsioni”

Pil, spread, debito pubblico e altre pillole di economia è il titolo del libro di Luigi Pecchioli, Diarkos Edizioni. “E’ un manuale, prontuario, per non addetti ai lavori, è stato scritto per sfatare qualche mito consolidato – questa è la definizione del lavoro data dall’autore a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – parlo di economia con ironia. Le persone sono bombardate da trasmissioni dove vengono raccontate questioni economiche e viene data una certa visione delle cose, molti hanno una formazione televisiva e idee preconcette.”

Inflazione buona e cattiva

L’avvocato di Spoleto ha specificato che tra i miti da sfatare c’è quello sull’inflazione. “Esiste l’inflazione buona e quella cattiva. L’aumento dell’iva, ad esempio, determina l’inflazione cattiva, perchè fa solo aumentare i prezzi; l’aumento della domanda, che crea quella positiva, invece, favorisce l’aumento della produzione, è buona, fa camminare l’economia e favorisce guadagni maggiori per gli imprenditori che assumono.”

Il terrorismo mediatico

Senza remore e senza mandarle a dire, l’avvocato Pecchioli ha parlato di una sorta di “terrorismo mediatico sui temi economici. Esiste un tipo di comunicazione derivante dai mass media che spaventa e che dev’essere combattuta. Molte narrazioni sono totalmente false, servono a creare un ambiente di emergenza e paura.”

Pil: è delle ultime ore la notizia che ha fatto il giro dei quotidiani sulla situazione di stallo del secondo trimestre del 2019. Secondo il rapporto Istat non si registrano miglioramenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Rispetto alle previsioni è andata meglio, si aspettavano un Pil negativo – si è congedato così Luigi Pecchioli – in economia i risultati non sono immediati, specialmente se si viene da anni e anni di politiche economiche di un certo tipo e che ancora persistono. La gente non ha il lavoro e quindi non ha soldi e non consuma.” E’ un circolo vizioso e un problema, neppure tanto recente, che andrebbe risolto all’origine.

 

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