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Famiglie (M. Nacca): “Lo Stato abbandona o si sostituisce, non le sostiene”

Famiglie: il caso di Trento e della famiglia che ha rifiutato il figlio autistico fa pensare alle difficoltà da fronteggiare quando si è alle prese con problemi simili. La storia rimanda ad una situazione di totale assenza delle istituzioni. “Bisogna conoscere i particolari, per arrivare a delle considerazioni su problemi simili – ha affermato Michela Nacca, presidente dell’associazione Maison Antigone, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – potrebbe trattarsi di una condizione di disperazione della famiglia. Sicuramente, siamo alle prese con un lutto, una situazione depressiva. E’ una notizia che ci fa capire che tutto il sistema ha fallito. Viviamo in un paese dove lo Stato abbandona o si sostituisce alle famiglie, non le supporta. In passato c’erano strutture di sostegno che non pretendevano di sostituirsi alle famiglie.”

Le maltrattate nell’ultimo anno

La situazione nell’ultimo anno è peggiorata, a tutti i livelli. “Abbiamo ricevuto decine di richieste di contatto, di aiuto, di supporto di donne maltrattate che hanno denunciato storie e situazioni di violenza, ma che hanno paura di denunciare ai servizi sociali – ha aggiunto l’avvocato Nacca – l’intervento che verifichiamo non sempre è di supporto, spesso è di sostituzione. Una volta si supportavano le donne vittime di violenza, oggi vengono considerate alienanti anche quando le denunce sono vere e i minori vengono sottratti non solo al padre violento, ma anche alle donne che denunciano.”

E’ aumentata l’aggressività

Famiglie: la situazione delle famiglie violente “si è aggravata, i figlicidi sono aumentati, nel caso di omicidi la maggior parte delle vittime sono donne. Assistiamo ad una rimozione, da parte delle istituzioni, della violenza in famiglia e ad un aumento dell’aggressività – si è congedata la presidente di Maison Antigone – le denunce di violenza in famiglia, nella stragrande maggioranza dei casi, sono autentiche, vere: perché le istituzioni si muovono partendo dal presupposto che la madre sia alienante, quando il problema è il contrario?

 

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