Politica

Matteo Salvini: “Sea watch? Stanno mettendo a rischio vite da ore”

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini (Lega) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Sea watch? Stanno ciondolando, perdendo tempo e mettendo a rischio vite ormai da ore. E’ chiaramente una forzatura politica, io sono stanco dei complici dei trafficanti di esseri umani, non pensino di passarla liscia. L’Ue si deve svegliare per bloccare a terra queste partenze e rendere sicuro un porto libico per evitare drammi, morti, dispersi, feriti, annegamenti. L’UE però sta ancora pisolando evidentemente. L’UE porto sicuro per l’Italia? E’ sicuramente un porto a pagamento per l’Italia. Noi paghiamo ogni anno 6 miliardi di euro in più di quelli che tornano indietro e loro ci danno lezioni e vorrebbero imporci multe. Noi isolati? Siamo molto meno soli rispetto al passato. In passato l’Italia veniva data per scontata, neanche ci consideravano perché calavamo le braghe e stavamo zitti. La manovra economica di autunno dovrà contenere un sostanzioso taglio delle tasse per far ripartire il lavoro e la crescita. Dicono che non arriveremo a fare la prossima manovra? Ci stiamo già lavorando, non stiamo al governo per tirare a campare come quelli prima di noi”

Sul caso Sea Watch

“Cambio di rotta verso Malta? Non è così –ha detto Salvini-. Stanno ciondolando, perdendo tempo e mettendo a rischio vite ormai da ore e ore. E’ stata la stessa ONG a chiedere un porto sicuro anche alla Libia, che per la prima volta ha risposto positivamente e loro se ne sono fregati. Erano vicini a Tunisia e Malta ma non sono andati lì, vogliono venire in Italia per creare lo scontro politico, infatti si sono avvicinati a Lampedusa. Non pensino di passarla liscia, anche perché in questa loro sfida politica senza senso hanno a bordo 53 persone. Non ci facciamo dettare regole dell’immigrazione o imporre leggi contrarie a quelle approvate in Parlamento da una ONG tedesca che usa una nave olandese fuorilegge. E’ la terza volta che la stessa nave ha lo stesso comportamento in pochi mesi. E’ chiaramente una forzatura politica, io sono stanco dei complici dei trafficanti di esseri umani, dei trafficanti di armi, di droga e di morte. C’era barcone in avaria? Stava intervenendo la guardia costiera libica, che si è assunta la responsabilità dell’evento, è tutto scritto e documentato. Ho parlato col premier di Malta, il problema non si può neanche suddividere tra Malta e Italia. Il problema è che l’UE si svegli e vengano bloccate a terra queste partenze e che venga reso sicuro un porto libico per evitare drammi, morti, dispersi, feriti, annegamenti. L’UE però sta ancora pisolando evidentemente”.

Sull’UE

 “L’UE porto sicuro per l’Italia? E’ sicuramente un porto a pagamento per l’Italia –ha dichiarato Salvini-. A questa realtà che parla di infrazioni e di multe, noi paghiamo ogni anno 6 miliardi di euro in più di quelli che tornano indietro. Noi non siamo tra i Paesi che prendono ma tra quelli che danno e danno abbondantemente. Quindi sentirsi dare lezioni da un organismo che paghiamo profumatamente è cosa strana. Cosa ancora più strana il fatto che ci vogliano imporre regole e vincoli economici che negli ultimi 15 anni hanno dimostrato tutto il loro fallimento. Evidentemente la medicina è sbagliata e bisogna cambiare medicina. Io porto rispetto e chiedo rispetto. Con il voto delle Europee, gli italiani hanno ribadito che vogliono lavorare di più, mettere al mondo più figli, quindi bisogna rimettere al centro del dibattito europeo il lavoro, l’economia, la disoccupazione, le culle vuote. Senza sbattere i pugni sul tavolo, basta la testa e il rispetto, cosa che finora non sempre c’è stata. Noi isolati in Europa? Stiamo lavorando in comune accordo con altri Paesi. Siamo molto meno soli rispetto al passato. In passato l’Italia veniva data per scontata, neanche ci chiamavano, neanche consideravano perché tanto pagavamo, calavamo le braghe e stavamo zitti. Adesso c’è un confronto, fondato sui numeri e sul fatto che la manovra economica di autunno dovrà contenere un sostanzioso taglio delle tasse per abbattere il debito e far ripartire il lavoro e la crescita. Ci sarà un sostanzioso taglio delle tasse nonostante tutto e tutti, perché è quello che chiedono gli italiani, è quello per cui gli italiani ci hanno votato, non sto al governo per tirare a campare e raccontare favole. Un sostanzioso taglio di tasse per tanti imprenditori e lavoratori italiani è fondamentale. Dicono che non arriveremo a fare la prossima manovra? Ci stiamo già lavorando. Siamo al governo per restituire lavoro e speranza e certezze al Paese, non stiamo al governo per tirare a campare come facevano quelli che c’erano prima di noi”.