Politica

Fabio Rampelli, Fdi: “In sintonia con la Lega sui minibot ma non sul Salva Roma”

Fabio Rampelli, vice presidente della Camera, deputato di Fratelli d’Italia, è intervenuto a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “Cosa succede in città”, condotta da Emanuela Valente, sui minibot, sui rapporti con la Lega e sul Salva Roma.

Sui rapporti con la Lega alla luce delle elezioni amministrative

“Senza la coalizione la Lega non avrebbe vinto alle amministrative. Il contributo fondamentale dato da Fdi e in diversi casi da Fi ha consentito di espugnare alcuni veri e propri feudi rossi, in tutta Italia. E’ la dimostrazione che è indispensabile una coalizione di centrodestra che possa mettere insieme i numeri. Infatti laddove ci sono state delle separazioni non sempre si è avuta la capacità numerica di prevalere. E’ normale che ci siano delle differenze anche tra partiti che hanno molti punti in comune. Siamo d’accordo, ad esempio, sul tema delle autonomie. Quello che ci divide è la questione di Roma”.

La questione di Roma capitale

“Noi di Fratelli d’Italia, come altre forze politiche, non condividiamo il fatto che Roma possa esser paragonata agli altri comuni italiani. Questo non succede in Francia per Parigi, in Gran Bretagna per Londra o in Germania per Berlino. La capitale è la capitale, è normale che si debbano compiere investimenti per garantirle un ruolo decisivo, dal punto vista economico, commerciale, finanziario, culturale per attivare un circolo virtuoso di crescita. Roma non ha poteri speciali al contrario delle altre capitali europee. Spesso sentiamo dire, anche da qualche analista sprovveduto, che Roma potrebbe vivere di luce propria mettendo a frutto il suo sterminato patrimonio storico, culturale, architettonico. Ma non dicono che Roma non è proprietaria di questo patrimonio, Roma non ha nulla, è tutto di proprietà dello Stato e gestito dallo Stato. Il Colosseo ad esempio, il biglietto da visita di Roma nel mondo, il monumento più conosciuto, per la capitale è un costo perché il comune deve garantire l’illuminazione pubblica, i vigili urbani, la cura del verde, la manutenzione dei marciapiedi, il trasporto pubblico, la nettezza urbana. Prima di aprire bocca e darle fiato, bisognerebbe sintonizzarsi con la realtà”.

Sui minibot

“Sui minibot siamo d’accordo con la Lega. Abbiamo le stesse priorità. Foraggiare le imprese, stimolando una maggiore capacità produttiva. Più si produce più si crea ricchezza. Salvini ha ragione quando dice che dobbiamo trovare il modo di ristorare quelle aziende che stanno aspettando che le amministrazioni paghino i loro debiti. E le amministrazioni devono pagare perché le imprese hanno prestato dei servizi, hanno affrontato delle spese, hanno fatto degli investimenti, hanno pagato gli operai, hanno acquistato dei macchinari. Lo Stato non può non saldare. Certo, tutti vorrebbero che lo Stato pagasse subito e cash i soldi che deve ma se non ha la possibilità di farlo bisogna inventarsi un’altra formula. Non si può stare lì, fermi, in attesa che queste imprese chiudano, sotterrate dai debiti. Questo è inammissibile oltre che ingiusto. I minibot posso dare dei benefici, metterebbero almeno un po’ in moto l’economia. Le imprese passerebbero dall’avere meno dieci ad avere qualcosa. Non starebbero più nella difficoltà in cui si trovano”.

Sulla A.s. Roma

“La Roma non si discute si ama, lo dico da tifoso. La nostra città meriterebbe, per tutti i suoi supporter, un altro tipo di presidenti. Mi piacerebbe che le due squadre della capitale, la Roma per la quale tifo e la Lazio che reputo una grande squadra, molto caparbia oltretutto, possano sfidarsi in una bella finale di campionato o in una finale di Champions League. Vorrei puntare in alto e per farlo è necessario che ci siano dei proprietari di società che abbiano voglia di investire e che siano pronti a fare acquisti importanti. Antonio Conte è un ottimo allenatore, probabilmente sarebbe stato il mister giusto per la Roma perché la Roma ha bisogno anche di allenatori energici che sappiano farsi rispettare dallo spogliatoio, dai calciatori. Questo è un difetto storico dei giallorossi. Però aspettiamo e vediamo come sarà questo Fonseca. Mi auguro comunque che la Roma possa risollevarsi presto, vista la stagione appena passata non proprio positiva”.