Lavoro e Formazione

Alternanza scuola-lavoro: UniCusano consegna attestati ai liceali romani

Alternanza scuola-lavoro: UniCusano consegna attestati ai liceali romani. Dopo una lunga stagione in cui sono state ospitate decine di scuole, la consegna degli attestati.

Giornata significativa quella vissuta ieri da centinaia di ragazzi delle scuole superiori della Capitale. Presso l’aula magna dell’Università Niccolò Cusano i liceali, provenienti da diversi istituti romani, hanno vissuto la tappa finale del lungo percorso di alternanza scuola-lavoro che ha caratterizzato anche quest’anno scolastico.

Il progetto ‘Alternanza scuola-lavoro’ dell’Unicusano prevede 25 ragazzi a settimana ospitati nei locali di Radio Cusano Campus e 40 ore settimanali per un progetto formativo che prevede 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici e professionali, al termine del percorso l’Ateneo rilascia un attestato nominativo che i ragazzi potranno trasformare in crediti scolastici o universitari.

I saluti del magnifico rettore dell’Unicusano Fabio Fortuna hanno introdotto gli interventi di Piercarlo Fabi, tutor del progetto e autore della trasmissione radiofonica ‘Buio in sala’ e di Gianluca Fabi, direttore di Radio Cusano Campus. “È il terzo anno consecutivo che la Niccolò Cusano ospita i ragazzi dell’alternanza scuola lavoro- ha dichiarato Gianluca Fabi- È stato un successo, un anno particolarmente avvincente perché la presenza dei ragazzi in radio è stato molto interessante e stimolante. Devo dire che al contrario di come vengono descritti dalle cronache quotidianamente dai giornali, dalle tv e dalle stesse radio, noi abbiamo conosciuto dei ragazzi e degli studenti che hanno tanta voglia di fare e soprattutto di cimentarsi con un mondo particolare come quello della radio e del giornalismo radiofonico. Hanno avuto tanta passione, ci hanno aiutato a svolgere il nostro lavoro mettendoci le loro idee e il loro appoggio con tanta dedizione”.

Dopo gli interventi dei relatori e le testimonianze dei ragazzi, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti appartenenti ai diversi istituti scolastici romani che hanno partecipato alle attività di alternanza proposte dall’Ateneo. Un’esperienza, quella degli studenti impegnati nelle attività della Radio Cusano Campus, che ha permesso loro di vedere il lavoro che c’è dietro le quinte di una radio.

“L’esperienza è stata molto divertente- ha sottolineato Lorenzo, uno dei ragazzi dell’alternanza- perché chi ha organizzato le attività ci ha coinvolto tantissimo. L’ambiente era dominato da un caos creativo e molto stimolante e ci ha permesso di fare nuove conoscenze. Io adesso sto seguendo un percorso da doppiatore quindi anche questo fatto di poter parlare direttamente al microfono di una radio nazionale e’ stato molto utile e mi ha fatto crescere”.

Anche Laura, una delle tante studentesse che hanno partecipato al progetto di alternanza, è rimasto molto colpita dall’esperienza: “In questa radio ho lasciato un pezzo della mia storia per questo ringrazio tantissimo i professori che mi hanno dato questa opportunità, ma soprattutto l’Università Cusano. È stata un’esperienza che mi ha segnato molto anche perché ho potuto parlare della mia storia e di un argomento che a me tocca tantissimo come il bullismo. Spero più avanti di poter ripetere un’esperienza del genere”.

I novelli conduttori radiofonici si sono cimentati in diverse attività, tra cui la lettura critica dei quotidiani, preparare una trasmissione radiofonica, svolgere un’intervista, scoprire i segreti della diretta e del montaggio radiofonico, capire come funziona la post-produzione di un programma radiofonico e come partecipare alla ‘costruzione’ di un giornale radio.

“Quest’anno hanno partecipato all’alternanza più di 100 ragazzi- ha sottolineato Giuliana Aquilani, dell’Ufficio ricerca e sviluppo dell’Ateneo romano- c’è stato un feedback molto positivo perché i ragazzi provenivano da istituti e licei molto diversi tra loro, ma nonostante questo la radio è riuscita a unire tutti quanti. C’è già molta richiesta per il prossimo anno”.

(fonte DIRE)