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Gabriele Cirilli, in Mi piace alla Sala Umberto: “Il telefonino è la nostra vita”

Gabriele Cirilli, attore, comico e conduttore televisivo italiano, sarà in scena al Teatro Sala Umberto con Mi piace fino a domenica 26 maggio, con una doppia performance prevista per sabato pomeriggio. “Il mio spettacolo è un backup telefonico che faccio in scena, col pubblico – ha osservato Cirilli a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – il telefonino è la nostra vita. Mi piace è uno spunto per monologhi, balletti, sta avendo tanto successo in giro per l’Italia: vorrei chiudere bene a Roma.”

Il backup telefonico provoca disagio

Mi piace racconta il disagio provocato dal backup telefonico, “soprattutto quando devi scaricare una foto e il telefono non te la recupera – ha sottolineato Cirilli – per non parlare della vita virtuale, quella sui social, il like, il mi piace, corrisponde ad un amico: più pollici in su hai più amici hai. In questo spettacolo cerco anche di mandare un messaggio che è la speranza di un ritorno ai veri valori. La tecnologia è una grande risorsa e va usata nel miglior modo possibile: potremmo usarla per costruire, per inventare, per tante cose, di maggiore e nobile utilità.”

Mio figlio, tutto sua madre

Gabriele Cirilli, durante l’intervista si è soffermato e congedato con alcune dichiarazioni sulla relazione con suo figlio. “Ho imparato molto da lui, Mattia è un ragazzo intelligentissimo, tutto merito della mamma. Sto con la stessa donna da 35 anni, lei oltre a sopportare me sopporta anche lui – ha salutato così l’attore di Sulmona – sono uno di quei papà e di quelle persone che aiuta gli altri a cercare la loro strada, non impongo di studiare. Penso però che bisognerebbe avere più rispetto dei professori. A noi ce menavano senza aver fatto niente, quello è esagerato, adesso bisognerebbe dare più fiducia ai professori. la famiglia deve intervenire nella scuola, insieme si può fare molto per i figli.”

Ascolta qui l’intervista integrale

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