Salute e benessere

Italiani sempre più spinti e disinibiti sotto le lenzuola, donne sempre più libere e amori immaginari.

Italiani amanti del sesso in tutte le più svariate versioni, con pratiche sessuali molto articolate soprattutto tra le persone dai 18 ai 40 anni. Questo è quanto emerso da una recente ricerca del Censis, della quale abbiamo parlato con la Dott.ssa Serenella Salomoni a Un Giorno da Ascoltare all’interno della rubrica Quello Che le Donne Non Dicono. Ma se l’amore invece è solamente immaginario e consumato attraverso il web? E’ possibile avere un fidanzato immaginario?

Donne sempre più libere

“Le donne da alcuni anni a questa parte sono molto libere sessualmente. Tutto ciò è avvenuto grazie all’avvento della pillola anticoncezionale che ha fatto sì che la donna si sentisse meno in pericolo di incorrere in una gravidanza spericolata. Da una parte questa libertà della donna ha portato però anche a una condizione che va verso il tradimento: se da una parte c’è infatti una figura della donna sempre più disinibita e libera di esprimere la propria sessualità e quindi anche di tradire perché si sente legittimata a fare come le pare, dall’altra c’è l’uomo che si sente sempre più spaventato da questa figura femminile così libera e indipendente. L’uomo tende sempre a volere una donna molto femminile e che sia anche un po’ succube del proprio uomo, che dipenda in qualche modo da lui e quando si sente intimorito e spaventato da lei, tende anche a tradirla magari con un’altra donna che reputa più adatta alle proprie esigenze di uomo capo-branco. Ad ogni modo agli italiani piace sperimentare un po’ di tutto sotto le lenzuola, scambi di coppia, sesso a tre… Anche a quelli dopo i 40 anni perché, complice anche la diffusione della famosa pillolina blu, il sesso è molto praticato anche tra persone anziane o comunque non più giovanissime, senza inibizione né vergogna.”

L’amore immaginario

“Esistono molte situazioni in cui è capitato che si chattasse con qualcuno che in realtà aveva una diversa identità. Sono molti i casi di donne che hanno trovato qualcuno con cui parlare attraverso i siti d’incontri e poi, quando arrivava il momento dell’incontro, l’altra persona si è o defilata o si è rivelata essere una donna anch’essa. Ci sono persone la cui fantasia vola e magari si ritrovano in situazioni più grandi di loro, vengono soggiogate da belle parole e così si lasciano andare in fantomatiche relazioni inesistenti, anche solo per il gusto di raccontare ai propri amici di avere qualcuno e tutto ciò fa sì che si possano mettere loro stesse in primo piano e venire considerate per le loro storie, seppur inesistenti. Più questa cosa va avanti più diventa un delirio e queste persone si avvicinano molto alla sindrome da delirio patologico, un po’ come accade anche ai bugiardi patologici, coloro i quali non riescono in alcun modo a dire la verità e possono, anche nel caso di questi soggetti, inventare relazioni inesistenti giusto per il piacere di raccontare ciò che non esiste.”

 

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