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Beldì: “Fiorentina mia, quanto mi fai soffrire”. I forti dubbi della Viola

Beldì: “Fiorentina mia, quanto mi fai soffrire”

Il popolare e stimato autore di trasmissioni e regista parla della Viola,

che rischia fino all’ultimo il tracollo, inaspettato, solo un mese e mezzo fa!

 

Paolo Beldì, autore di successo di seguite e fortunate trasmissioni, è intervenuto a Radio Cusano Campus per parlare di Fiorentina e degli odierni rischi in graduatoria, nella Serie A che volge al termine dell’annata sportiva.

 

Stagione iniziata, sull’onda emotiva di Astori; un giro di boa che sembrava potesse portare ad un ruolo da protagonista. Poi che è successo?

“Abbiamo sbagliato tutti, noi tifosi, forse i dirigenti. Insomma, una bella…associazione a delinquere, tra virgolette chiaramente: non so se si vedono le virgolette in radio”, scherza, il popolare regista di Mamma RAI.

Poi aggiunge: “Di solito faccio ironia, sulla Fiorentina; stavolta sono seriamente preoccupato. Ho visto la C2 con il televideo, a casa, e non voglio tornare in quei tempi bui. Molti mi dicono di cambiare squadra, come si cambia una moglie, ma anche in C2, facevo il tifo”.

Eppure la squadra sembrava stretta attorno a Pioli…

“”Se lo sapessi, lo dissi” come diceva il mio amico Boldi! Non so cosa sia successo, onestamente. Qui c’è la sensazione che abbiamo mollato tutti. Forse i giocatori sanno di andar via, non lo so, dovessimo andare in B. Non ci voglio nemmeno pensare. Sono contentissimo che sia tornato Montella, spero rimanga e che non si sia spaventato”.

Adesso non è così scontato rialzarsi, dopo sei sconfitte consecutive.

“Andiamo ad affrontare l’amico Prandelli. Non so nemmeno se vedrò la partita, sono serio. Quando sono serio io è grave! Tutta la notte che non dormo, perché la Juventus non ha più le strisce…”.

In caso di retrocessione, anche il buono di quest’anno rischia di fare una brutta fine.

“Anche rimanendo in A, c’è da fare la squadra da zero, e Corvino è bravo a fare questo. Non mi dispiaceva nemmeno la squadra di quest’anno. Si parlava di entrare in Champion’s e giocava bene la Fiorentina, inizialmente”.

La frattura è stato il comunicato stampa che riguardava Pioli?

“Non credo. Abbiamo sbagliato tutti, io anche non ho mai visto la squadra, a Firenze, quest’anno. Mi hanno sconvolto le dimissioni di Pioli, perché mi parlavano solo bene di lui”.

Che cosa si imputa alla società?

“Se vanno via i Della Valle, non c’è nessuno che compra la società. Non è un rebus facilmente risolvibile”.

Novanta minuti che fanno tremare le vene ai polsi

“Mi ricordo quando abbiamo vinto per differenza reti, negli anni ’70. Ero in macchina con la mia fidanzata, e non le parlavo. Lei pensava fossi arrabbiato con lei, invece ero preoccupato per la Fiorentina. Andò in B il Foggia, se non sbaglio”.

Domenica come la vivrai?

“Andrò al lago! Poi vado al Bar Sport, pieno di juventini, preoccupati per le nuove maglie. Sembrano quelle del Palio di Siena! Non potrete più chiamarli le zebre. Avete notizie sugli allenatori? A me risulta Sarri al Milan”.

Di De Rossi cosa pensi?

“Stessa cosa successa al mio amico Antognoni, a Del Piero. A un certo punto c’è il distacco e queste società non hanno più cuore, oggi”.

Le proprietà autoctone garantivano anche un pizzico di ironia, con eleganza.

“Vivo in mezzo agli juventini, figurati se non ci sfottiamo. Non esiste, menarsi allo stadio”.

Il Calcio italiano andrebbe curato pesantemente…

“Mirare alla Champion’s, per arrivare a cercare la salvezza. Mamma mia, se ci penso…”.

Testo raccolto da Giulio Dionisi

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