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Maestra legge un brano dal Diario di Anna Frank: sospesa!

Maestra legge un brano dal Diario di Anna Frank: sospesa! Mila Spicola, candidata alle Europee per il Pd denuncia: “Leggere Anna Frank è plagio? Non so che pensare”.

Sospensione dal servizio per due settimane con decurtazione salariale. Il provvedimento comminato dall’Ufficio Scolastico Regionale alla prof.ssa Rosa Maria Dell’Aira, insegnante di lettere presso una secondaria di secondo grado di Palermo, è divenuto, col passare dei giorni, vero e proprio caso politico. Dalle perplessità emerse riguardo la motivazione della sospensione, mancata vigilanza sull’operato dei suoi studenti, fino alle tempistiche che ne hanno caratterizzato l’attuazione, pressoché immediata, sono state migliaia le testimonianze di vicinanza e solidarietà nei confronti di una docente conosciuta soprattutto per la sua capacità di confronto con i suoi ragazzi.

E mentre la vicenda della prof.ssa Dell’Aira deve ancora veder consumarsi il suo epilogo, ecco una seconda “pericolosa” sanzione colpire addirittura una maestra elementare. A denunciare l’accaduto è Mila Spicola, candidata alle prossime elezioni europee per il Pd:

“Mi ha contattata una collega di Catania per raccontarmi cosa le è successo. E’ stata sospesa per due giorni dalla sua dirigente scolastica perché ha letto in classe un brano del Diario di Anna Frank. Ho raccolto il suo sfogo con le lacrime agli occhi, rimanendo senza parole”.

Per Spicola “il Diario di Anna Frank è una delle opere della coscienza civile dell’umanità, un patrimonio comune di libertà e denuncia dei mali della guerra e delle discriminazioni. Fa parte di tutte le antologie scolastiche. Sono pronta ad andare a sostenere a Catania la collega, siamo tutti pronti noi docenti ad affermare il rispetto della Costituzione a cui giurano tutti gli italiani”.

Poi, spiega: “In mezzo ad altre confuse e non provate motivazioni alla sospensione che partono da un diverbio con un genitore, ovvero dalla quotidianità di noi docenti, nel provvedimento si legge, scritto nero su bianco, di ‘plagio dei bambini perché si sono affrontate tematiche politiche‘. Plagio, il Diario di Anna Frank. Ora, io non so cosa manifestare, se rabbia, paura, sconcerto, non lo so. Ditemelo voi. Intanto la mia vicinanza totale alla collega”.

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