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“Docente sospesa è fatto grave, clima esacerbato”. Reclutamento e precariato: c’è proposta unitaria

“Docente sospesa è fatto grave, clima esacerbato”. Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, rincara la dose: “La sanzione alla prof da ragione ai ragazzi e alla loro forzatura”.

Ancora un passo in avanti. La trattativa fra i vertici del MIUR e le Organizzazioni Sindacali in merito al tema del reclutamento e del precariato nella scuola, passa ad una seconda fase: è il momento di sedersi attorno ad un tavolo ‘tematico’ che faccia seguito all’accordo raggiunto a Palazzo Chigi, lo scorso 24 aprile, alla presenza del Ministro Marco Bussetti e del premier Giuseppe Conte. Ma prima di delineare quello che potrebbe rappresentare lo scenario futuro, facciamo un passo indietro.

Il 6 maggio scorso si era svolto già un primo incontro al MIUR, al fine di giungere alla stesura di una proposta organica che consentisse di avviare una nuova stagione concorsuale che permettesse anche ai neolaureati la possibilità di insegnare, salvaguardando altresì la specifica esperienza maturata da chi avesse già lavorato nella scuola per almeno tre anni.

Oggi un altro step: i sindacati hanno illustrato una loro proposta unitaria al Capo di Gabinetto del MIUR, Giuseppe Chiné che si è impegnato a presentarla al Ministro Marco Bussetti per una rapida istruttoria tecnica e politica tesa a verificarne la pratica attuazione, anche rispetto agli indispensabili passaggi parlamentari. Istruttoria che coinvolgerà anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, firmatario dell’intesa del 24 aprile. Le parti hanno concordato la necessità di convocare al più presto un nuovo incontro.

Docente sospesa, è polemica

Al di fuori delle stanze di Viale Trastevere fa discutere la vicenda della professoressa palermitana sospesa dall’insegnamento (con decurtazione stipendiale) per mancata vigilanza, in riferimento ad un video prodotto dai suoi studenti in occasione della giornata della memoria. Nel filmato i ragazzi avevano trattato la questione della privazione dei diritti umani trovando un nesso passato-presente tra la promulgazione delle leggi razziali e il decreto sicurezza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria si è difesa così: “Mi sento particolarmente ferita, come se il mio lavoro non fosse un buon lavoro, a fronte della volontà di dare il meglio per i miei allievi. Non c’era nessuna intenzione di fare politica, ho sempre lasciato che i ragazzi sviluppassero liberamente il loro pensiero”. La docente è stata sospesa per 15 giorni, con lo stipendio dimezzato, per omessa vigilanza. La decisione è arrivata dopo un’ispezione dell’ufficio scolastico regionale e a riguardo si è espresso anche Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa:

“Quel che è accaduto a Palermo è grave e racconta un clima esacerbato con il quale ormai conviviamo da tempo e ogni giorno di più. Una docente sospesa con un provvedimento disciplinare per non aver “sorvegliato” sui suoi studenti, i quali hanno accostato, in un lavoro video, la promulgazione delle leggi razziali al decreto sicurezza di Salvini. Il paradosso è che la sanzione (15 giorni a casa per la docente e stipendio dimezzato) sembra dare ragione ai ragazzi e alla loro forzatura. Così un ispettorato mette in dubbio la libertà degli alunni di esprimere opinioni legittime e la libertà di insegnamento della docente che, ricordiamolo, è tutelata dalla Costituzione”, conclude Magi.

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