Politica

Marola (EasyJoint): “Chiusura negozi cannabis light? Grandi feste nelle piazze di spaccio”

Luca Marola, fondatore di EasyJoint (prima azienda che ha messo in commercio le infiorescenze della canapa in Italia nel maggio 2017) è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Chiusura negozi cannabis light? Ci sarebbero grandi feste nelle piazze di spaccio italiane, perché Salvini regalerebbe anche una sostanza legale al mercato nero. Questo è un mercato in ascesa che ha dato lavoro a tanti giovani. Salvini ha paura della sentenza che dovrebbe arrivare il 30 dalla Cassazione che chiarirà una volta per tutte se è legale vendere questo fiore. Sono il primo a dire che tutte le forme di abuso debbano essere soffocate, ma per chiudere delle attività commerciali ci vogliono delle motivazioni reali. Farsesco che Salvini in conferenza stampa abbia parlato di lotta alla droga citando i negozi di cannabis light e non citando mai eroina e cocaina”

Sull’annuncio di Salvini riguardo la chiusura dei negozi di cannabis light

 “Ci sarebbero grandi feste nelle piazze di spaccio italiane, perché Salvini regalerebbe anche una sostanza legale al mercato nero –ha affermato Marola-. Finora di negozi che vendono cannabis light sono 800, con un aumento del 75% dal 2017 al 2018. Secondo l’ultimo studio effettuato, il giro d’affari è di 44 milioni di euro annui, ma deve essere aggiornato perché ora i numeri sono più alti. La vendita è dalle 20 alle 30 tonnellate di prodotto. Si calcolano 1500 contratti di lavoro tra dipendenti, collaboratori occasionali e imprenditori che hanno aperto i negozi. Circa 2000 le partite iva aperte per la coltivazione di fiori e canapa. La caratteristica che lega tutto questo fenomeno è essere una nuova forma di imprenditoria giovanile”.

Nuovi posti di lavoro

“Sono nuovi posti di lavoro spesso per persone che prima erano senza lavoro. Salvini ha paura della sentenza che dovrebbe arrivare il 30 dalla Cassazione che chiarirà una volta per tutte se è legale vendere questo fiore. Un governo può chiudere i negozi per gravi motivi di ordine pubblico, ma bisogna dimostrare che questi motivi ci siano. Gli abusi è giusto che vengano sanzionati ed eliminati da questo mercato, proprio perché è ancora abbastanza traballante in attesa della sentenza. I controlli aiutano la causa. Sono il primo a dire che tutte le forme di abuso debbano essere soffocate, ma per chiudere delle attività commerciali ci vogliono delle motivazioni reali. Posso comprendere lo slogan ‘lotta alla droga’, però se Salvini in conferenza stampa non cita mai i termini ‘eroina’ e ‘cocaina’ e non tira fuori neanche uno straccio di idea per fermare il consumo delle droghe nere da parte dei minori, e invece si sofferma sui negozi di cannabis light, diventa farsesco. Il consumatore tipo ha 30 anni e non cerca la cannabis light per sballarsi, ma perché è consapevole delle caratteristiche dei fiori di canapa e di tutti i cannabioidi che non sballano. Ci sono tante persone che la comprano per problemi di insonnia. Ci sono persone che si fanno le sigarette con la canapa per smettere di fumare tabacco”.

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