Spettacolo

Sonia Ceriola, da Super 3 alla web serie “Il caso Ziqqurat”con Tonio Cartonio

 

“Tantissimi ragazzi mi scrivono ancora, una volta lo facevano attraverso le letterine ora lo fanno sui social. Ho una pagina instagram su cui condivido i miei pensieri e quello che faccio durante il giorno e piano piano rispondo a tutti i messaggi che mi arrivano anche li oltre quelli di facebook. Una volta rispondevo alle letterine, oggi ai messaggi sui social, in pratica passo la mia vita a rispondere ai ragazzi!”

Esordisce così Sonia Ceriola, mitico volto di Super 3 che si racconta ai nostri microfoni.

“Molti ragazzi quando mi incontrano si arrabbiano con me perché all’epoca non ho letto le loro letterine ma devo svelare un segreto: molti genitori dopo tanti anni mi hanno confessato di non aver mai spedito le letterine dei propri figli quindi se non le ho lette non dipende da me; io le ho sempre lette tutte ma se non le leggevo, tutti i bambini che mi scrivevano ricevevano lo stesso la mia cartolina di ringraziamento a casa!”

Gli esordi a Super 3

“Sono arrivata li inviando un curriculum dopo aver letto un annuncio sul giornale nel quale stavano cercando una segretaria quindi per due anni sono entrata ricomprendo questa mansione, dopo di che serviva una voce per alcuni spot interni alla tv e poi studiammo a tavolino la  fascia oraria non utilizzata dagli altri canali e scoprimmo che era quella dalle 19 alle 21 e iniziai con un annuncio in cui invitavo i ragazzi ad inviare le letterine in redazione: i giorni seguenti fummo invasi da queste lettere, ne arrivano 200/300 al giorno, furono gli anni del grande successo fino ad arrivare alla chiusura del canale nel maggio 2013 che andò in crisi e fu schiacciato dalla concorrenza predominante. Chiuse i battenti da un giorno all’altro e non ho potuto nemmeno fare i saluti finali, questa cosa mi dispiacque molto perché avrei voluto salutare e ringraziare i tanti ragazzi che mi avevano seguito per tanti anni.

Il caso Ziqqurat

Dopo due anni dalla chiusura di Super 3 sono ripartita facendo delle piccole interviste per gli amanti degli anni d’oro dei cartoni animati fino ad arrivare ad oggi in cui interpreto me stessa nella web serie “Il caso Ziqqurat”, ambientato in un programma per bambini in cui dovevo essere naturale e allo stesso tempo recitare per cui non è stato molto facile. Nella serie è presente anche Danilo Bertazzi ovvero Tonio Cartonio con cui non mi sono mai vista durante le riprese ma che ho incontrato durante il set fotografico: è stata una scoperta reciproca anche se io conoscevo bene Tonio Cartonio perché mio figlio guardava la Melevisione invece quando c’era la canzone della buonanotte piangeva disperato, l’effetto camomilla su di lui non funzionava: è un paradosso ma è così, ero l’idolo di migliaia di bambini e mio figlio invece non mi seguiva. La cosa particolare di quando incontro i ragazzi è che mi devono abbracciare e stentano a credere che io sia vera, vogliono un contatto fisico e questa cosa mi fa immenso piacere.”

La tv dei ragazzi di ora

“Lavorare per una tv locale rende un po’ di nicchia. Dopo che Super 3 chiuse i battenti ho provato a propormi a qualche canale nazionale ma a parte qualcuno che mi ha detto di no, gli altri canali non mi hanno nemmeno risposto. Ora i canali che si dedicano ai cartoni animati sono senza un conduttore come invece si usava in quegli anni e credo che sia un peccato perché noi avevamo una funzione anche educativa, sostituivamo i genitori mentre questi erano impegnati a fare altro. I bambini di oggi ormai hanno solo i cellulari e i tablet in mano, le cose sono cambiate anche se credo che ci sia invece molto bisogno di ripristinare la vecchia tv per bambini: la nostra è una figura che non deve essere messa da parte! Anche gli stessi cartoni animati erano completamente differenti: c’è da dire che Super 3 mandava in onda anche quelli appartenuti alla generazione precedente ma ogni cartone aveva la fascia oraria più adatta: Ken il guerriero andava in onda sul tardi, il Fantazoo era divertentissimo ma ci chiamavano tanti genitori arrabbiati per alcune presunte parolacce, poi c’ero io alle 21 con la canzone della buonanotte, utilizzata anche ora per far addormentare i bambini di oggi, cosa che mi rende immensamente felice.”

 

 

 

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