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Rifiuti. Lo sport diventa plastic free, Ministero e Coni firmano intesa

Lo sport italiano diventa ufficialmente plastic free, sposando in pieno la battaglia del ministero dell’Ambiente. Infatti, tutte le manifestazioni sportive che avranno luogo da oggi in poi saranno eco-sostenibili. Saranno adottate buone pratiche in materia di mobilità e raccolta dei rifiuti.

Nasce una nuova intesa fra Coni e Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare su temi ecologici

Questa mattina a Roma, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il presidente del Coni, Giovani Malagò, hanno firmato un protocollo d’intesa. Un protocollo volto a ridurre drasticamente l’uso della plastica negli eventi sportivi. L’accordo sancisce la collaborazione nella realizzazione di attività e iniziative per cui il ministero metterà a disposizione il proprio know how di competenze specifiche. Non solo, perchè fornirà anche un finanziamento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, per la durata di 5 anni.

Il Coni si impegna a promuovere una serie di iniziative, tra cui la sensibilizzazione dei temi legati con gli obiettivi della ‘Agenda 2030’ sullo Sviluppo sostenibile.Tra le altre cose, il Coni si impegna a rafforzare la formazione di dirigenti, tecnici, operatori del settore sportivo. Questo perchè la tutela dell’ambiente dev’essere considerata con un approccio multidisciplinare in un’ottica di economia circolare. Inoltre, il progetto plasticfree prevede la promozione di relazioni e partenariati con Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Amministrazioni, enti di ricerca, università per la diffusione di una cultura della salvaguardia della biodiversità e della riduzione dell’impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi. Non solo.

Altro obiettivo sarà favorire la diffusione di comportamenti virtuosi legati al ‘plastic free’, a sistemi di raccolta efficaci, alla riduzione delle emissioni climalteranti, alla mobilità sostenibile, agli acquisti verdi, alla promozione dei ‘Criteri ambientali minimi’, all’uso efficiente delle risorse naturali, alla minor produzione di rifiuti, all’uso consapevole dell’acqua, alla progettazione, riqualificazione ed efficientamento energetico degli impianti sportivi, alla promozione di attività sportive in aree naturali protette.

                                                                                                                                Fonte DIRE

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